Punti nascita, Bonaccini replica a Dalmonte «Noi li riapriremo»
Castelnovo Monti. È arrivata direttamente dal presidente della Regione Stefano Bonaccini una risposta al consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, che aveva definito «aria fritta» le promesse in campagna elettorale sulla riapertura dei punti nascita in montagna.
A Delmonte non era piaciuta la risposta ricevuta alla richiesta di visione del protocollo per un progetto sperimentale di riapertura dei punti nascita dell’Appennino, per ché si era dovuto accontentare di un «Non è pronto, non è stato inviato al Ministero, e non ci è stato consegnato».
Bonaccini pochi giorni prima delle elezioni aveva annunciato che il documento sarebbe stato inviato rapidamente al ministro della Salute Roberto Speranza, con il quale era stato avviato un dialogo in proposito. Sulle risposte ricevute, aveva chiosato Delmonte: «A farne le spese sono, ad oggi, sempre i montanari che non vengono informati opportunamente sulla sorte dei loro servizi. Noi restiamo di guardia, perché le promesse sulla montagna fatte dal presidente Bonaccini non le dimentichiamo. La campagna elettorale è finita, ora si assuma le sue responsabilità».
Piccata ma anche sarcastica, la risposta di Bonaccini direttamente dalla sua pagina Facebook: «Capisco che la sconfitta sia stata pesante, in particolare per chi si diceva certo di stravincere, non solo di vincere: consiglierei prudenza nel criticare prima ancora di cominciare. E vedremo chi sarà coerente: noi i punti nascita li riapriremo come promesso. Voi garantite che Borgonzoni rimarrà qui per cinque anni, come promesso, vero?». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google