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Rivoluzione nei circoli In 4 anni cambia tutto

Roberto Fontanili
Rivoluzione nei circoli In 4 anni cambia tutto

I centri sociali saranno sempre più al servizio del territorio L’assessore Montanari: «Diventeranno punti strategici»

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I centri sociali devono essere il luogo in cui volontari e soci si prendono cura della propria comunità. Luoghi nei quali è possibile far dialogare i sessantenni e oltre con i ventenni, in grado di svolgere un ruolo sociale come può essere il portierato o la consegna di pacchi, o dare risposte ai bisogni delle persone sole e più fragili. In una parola giocare a carte, friggere lo gnocco e ballare il liscio è solo una parte di quello che i 28 centri sociali che utilizzano strutture comunali dovranno fare in futuro.

«Devono diventare – ha detto ieri l’assessore a Lavori pubblici Valeria Montanari – piccoli punti strategici a favore della società e punti di informazione alla cittadinanza». È una rivoluzione copernicana quella che nei prossimi anni attende i circoli e che coinvolgerà gli oltre 9mila soci affiliati alle due associazioni (Arci con 10 circoli Ancescao con 18) con le quali è stato condiviso dal Comune questo percorso.

L’incontro che si è svolto ieri al circolo Gattaglio, a cui hanno partecipato assieme all’assessore anche i due presidenti di Arci, Daniele Catellani, e di Ancescao, William Orlandini, è solo il primo passo di quello che per tutti i presenti «dovrà essere un percorso condiviso per fra diventare i circoli punti di ascolto e di discussione nel proprio quartiere». Il percorso avviato dovrà concludersi tra quattro anni e le ragioni di questo necessario cambiamento sono di origine diversa.

Da un lato la necessità del centro sociale di ripensarsi e adattarsi al futuro per continuare a esistere e dall’altro l’entrata in vigore della Riforma del terzo settore che cambia radicalmente le normative che regolano la vita dei centri sociali. Alcuni circoli svolgono già altre attività, come il doposcuola per ragazzi, o hanno assunto una spiccata vocazione verso lo sport, come quello di Roncocesi, ma per molti altri il futuro è ancora tutto da decifrare. Per aiutarli a orientarsi il Comune, in accordo con Arci e Ancescao, ha predisposto un percorso di coprogettazione che vedrà nella prima fase tre incontri formativi il 3 e il 25 marzo e l’8 aprile presso il Laboratorio aperto dei Chiostri di San Pietro.

Si parlerà di normative e di metodo di lavoro seguendo tre filoni: comunicazione, Riforma del terzo settore e relazioni sociali. Tema fondamentale per favorire un ricambio sociale e generazionale nei circoli. —



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