Sventrato il bancomat, rubati 40mila euro
Una banda fa esplodere lo sportello della filiale alle 2.18, un residente: «Ho sentito un boato, sembrava il terremoto»
«Sono stato svegliato da un boato: sembrava un terremoto». È quanto ha riferito un cittadino di Rivalta, che abita sopra il supermercato Sigma, svegliato nella notte tra mercoledì e ieri da quello che si è rivelato un assalto al bancomat del Credem, posto dall’altra parte della strada. Il bottino ammonta a 40mila euro.
Alle 2.18 il sonno di buona parte dei cittadini della frazione di Rivalta è stato interrotto da una banda di specialisti che aveva come obiettivo impossessarsi del contenuto del bancomat del Credem, la filiale posta in via della Repubblica e affacciata sulla rotonda. Per compiere il colpo i malviventi, si presume arrivati con un solo mezzo, hanno utilizzato dell’esplosivo innescato con un contatto elettrico. La deflagrazione è stata violenta e ha danneggiato seriamente anche l’interno della filiale, dove sul pavimento sono rimaste alcune banconote volate via nello scoppio.
Sventrato lo sportello bancomat (alcuni pezzi metallici sono stati rinvenuti nel piazzale antistante), che si è praticamente aperto in due, consentendo ai malviventi di arraffare i soldi contenuti nella cassetta metallica. L’orario del colpo è noto perché è subito scattato l’allarme; ma quando, pochi minuti dopo, sul posto sono arrivati i carabinieri della Sezione operativa della Compagnia di Reggio, i malviventi – almeno tre o quattro – erano già spariti. Di fianco allo sportello la vetrata, nella parte bassa, è stata perforata da un buco di dimensioni tali da consentire il passaggio di un uomo: è probabile che il pertugio sia stato praticato dai banditi per motivi “tecnici”. All’ammontare della refurtiva occorre aggiungere i danni strutturali. “Chiuso per rapina”, recitava ieri mattina un cartello apposto all’ingresso della filiale, dove dalla notte la guardia giurata di un istituto di vigilanza ha presidiato il luogo finché non sono entrati in azione gli operai per ripulire e rendere agibile gli spazi.
La banca ha riaperto in tarda mattinata, con gli otto addetti alle loro postazioni. Sul fronte dell’indagine, seguita dai carabinieri di Scandiano e Reggio, coordinati dal sostituto procuratore di turno, l’ipotesi prevalente è che ad agire siano stati dei professionisti, ben informati e preparati: senza dubbio sapevano che quella filiale non è dotata del sistema che macchia indelebilmente le banconote rendendole inservibili, una discriminante fondamentale. Altri elementi utili potranno arrivare dalle diverse telecamere, all’esterno e all’interno, della banca: le riprese sono state acquisite dall’Arma, che sta scandagliando i filmati così come le registrazioni di altri sistemi di videosorveglianza della zona. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
