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A San Valentino per gli eventi estivi si punta al giardino del castello

Paolo Ruini

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CASTELLARANO. Perché non utilizzare per eventi pubblici il castello di San Valentino? È stata questa la richiesta che è emersa martedì scorso durante un’affollata assemblea pubblica che si è svolta nella sala delle feste della parrocchia di San Valentino.

L’assemblea era stata convocata dall’amministrazione comunale con la presenza del sindaco Giorgio Zanni e degli assessori: Rossano Rossi, Luca Magnani e Cassandra Bertolini.

Lo scopo era quello di sentire le esigenze dei cittadini della frazione e di spiegare i progetti dell’amministrazione comunale su quella parte di territorio. Alla richiesta pervenuta da diversi cittadini su come si potrebbe recuperare l’antico maniero ha risposto il sindaco Zanni.

Il primo cittadino ha sottolineato che la struttura portante con gli interventi fatti dalle passate amministrazioni comunali sarebbe agibile. Mentre i muri esterni e quelli portanti sono in sicurezza, però, gli interni e i piani sono purtroppo puntellati e per poter entrare e fare delle iniziative all’interno del castello sarebbe necessario un intervento di recupero il cui costo è stimato intorno ai tre milioni di euro.

Una somma di cui attualmente l’amministrazione comunale non dispone perché le risorse in bilancio sono impegnate nella sistemazione anti-sismica delle scuole del territorio e in altri interventi.

Però si potrebbe utilizzare il giardino del castello per eventi nella prossima estate. «Una pulizia e una sistemazione interna dell’area verde – ha evidenziato Zanni – è fattibile e, se la Pro loco di San Valentino si impegnasse a organizzare alcuni eventi, noi daremo la disponibilità del giardino, che è molto bello e dal quale è possibile ammirare la vallata del Rio Rocca».

L’idea è piaciuta a tantissimi cittadini e sicuramente la Pro loco penserà di proporre qualche evento per attirare l’attenzione sul monumento storico che era stato persino messo in vendita , in passato, dall’amministrazione comunale. La soluzione migliore per poter utilizzare il castello potrebbe essere quella di avere un privato che se ne prendesse carico con i contratti di utilizzo fino a 99 anni e che per alcuni giorni all’anno sia disponibile a metterlo a disposizione per iniziative pubbliche. —

Paolo Ruini

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