Braccio di ferro in municipio sul tema della sicurezza
Alternanza civica: «Su vandali e bulli il silenzio della giunta è assordante» L’intervento del Comune: «Qui non si parte da zero. Stiamo approfondendo»
SANT’ILARIO. Mercoledì scorso, dopo l’aggressione subita da un barista del paese ad opera del padre di un ragazzo delle scuole medie, il gruppo consiliare d’opposizione “Alternativa civica per Calerno e Sant’Ilario” ha chiesto al sindaco Carlo Perucchetti un consiglio comunale aperto per discutere le iniziative da prendere contro i bulli e i vandali.
Ieri è arrivata un’altra nota firmata da Alberto Iotti di Alternativa civica, che parla di «silenzio assordante della giunta santiliarese».
«Da diversi giorni sono accaduti fatti molto gravi che hanno creato una forte preoccupazione tra i cittadini – argomenta Iotti – e dal sindaco e dalla giunta non è arrivata alcuna proposta di intervento. Qualche giorno fa, abbiamo richiesto al sindaco Perucchetti e alla giunta di indire un consiglio comunale straordinario per affrontare il tema degli atti vandalici e violenti che da tempo si manifestano in paese, per trovare risposte ai fenomeni di bullismo tra gli adolescenti, ma non abbiamo ricevuta nessuna risposta».
LA TITUBANZA
Per Alternativa civica, il consiglio comunale è la sede ideale per esaminare i temi ed è il luogo deputato ad esprimersi su queste questioni importanti.
«Non capiamo – continua la nota – questa titubanza a convocare al più presto un consiglio, che rappresenta l’espressione democratica dei cittadini. Nei mesi scorsi abbiamo fatto proposte per arrivare a un maggiore controllo del territorio rispetto al senso di insicurezza, e su questi temi vorremmo confrontarci pubblicamente con i rappresentati eletti per trovare insieme le soluzioni. Ma questo sembra precluso dall’atteggiamento di un sindaco e della sua giunta arroccata sulla difensiva e chiusa in se stessa».
«Siamo a Sant’Ilario – conclude Alberto Iotti – una collettività forte che potrebbe avere gli anticorpi per contrastare questi atti, capace di dare risposte unitarie e condivise se ci fosse la capacità di analizzare, con mente libera, le problematiche. Reprimere sul nascere questi accadimenti da parte degli organi preposti alla sicurezza è la priorità, creare i presupposti per la civile convivenza, il rispetto e trovare le misure per farlo».
LA RISPOSTA
Ieri dal Comune è arrivata una nota, firmata «amministrazione comunale di Sant’Ilario d’Enza», in cui si afferma: «Alla luce dei recenti e frequenti fatti di vandalismo e di bullismo che hanno interessato il nostro territorio, la giunta comunale di Sant’Ilario d’Enza, rispetto ai diversi presidi sociali ed educativi, precisa che qui non si parte da zero, in quanto da molti anni le scuole, i servizi sociali territoriali, la parrocchia, il centro giovani Mavarta sono impegnati nel coinvolgere e sostenere le famiglie con i loro figli rispetto alle difficoltà educative. In tal senso la giunta, in questi giorni, è impegnata nell’approfondire e sviluppare l’argomento con i professionisti e i responsabili delle diverse istituzioni che stanno lavorando sui fatti di vandalismi e bullismi».
«Inoltre – prosegue il Comune – si precisa che il caso di violenza che ha fatto esplodere la tematica, che gestiamo e monitoriamo da tempo, è un evento che attiene gli adulti, oltre che i ragazzi e i giovani. Pertanto occorre affiancare al lavoro che si sta svolgendo con i ragazzi uno sforzo ulteriore per supportare e condividere le problematiche con le famiglie per sostenerle nel ruolo genitoriale. Riteniamo inoltre che il lavoro che intendiamo avviare debba necessariamente coinvolgere l’intera comunità, perché ogni adulto è chiamato ad agire per dare esempi di rispetto e correttezza. Quello che l’Amministrazione si propone è pertanto un coinvolgimento complessivo di tutte quelle risorse umane e civili che il nostro territorio ha e sui cui si fonda la buona qualità di vita». Restano da capire le modalità. —
Daniela Aliu
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