Gli studenti reggiani alla commemorazione della strage di Hanau
La commossa veglia contro il razzismo si è svolta a Berlino I ragazzi hanno posato fiori e lumini in ricordo delle vittime
Anche il Viaggio della Memoria si unisce al dolore collettivo della Germania dopo la strage nazista di Hanau. Giovedì sera diverse decine di studenti reggiani, impegnati nel secondo turno del Viaggio della Memoria promosso a Berlino da Istoreco, hanno preso parte alla grande manifestazione organizzata nella capitale tedesca per ricordare le vittime dell’assalto razzista compiuto mercoledì sera ad Hanau, cittadina non lontana da Francoforte, dal 43enne Tobias Rathien. L’uomo si è recato nella zona abitata dalla comunità turca e ha sparato all’interno di due locali, uccidendo nove persone, prima di tornare a casa, ammazzare la madre e togliersi la vita. Una follia guidata dal razzismo. Rathien, in un messaggio, si è definito di estrema destra e convinto che solo la violenza possa “difendere” la Germania dalle “invasioni”.
L’intera Nazione ha subìto il colpo, la reazione è stata forte e giovedì sono state organizzate numerose mobilitazioni. La principale si è svolta proprio ad Hanau, la seconda più grande a Berlino, davanti alla Porta di Brandeburgo, organizzata da comunità religiose, partiti e sindacati. Alcune migliaia di persone hanno risposto all’appello, partecipando alla veglia, alla posa di fiori e lumini prima di stringersi in cerchio, mano nella mano, nelle piazze ai due lati della Porta.
Fra i presenti, anche gli studenti reggiani già a Berlino per il viaggio. Un percorso che nel 2020 è incentrato proprio sui diritti umani e sulla loro violazione; l’attentato ha ricordato come queste tematiche non siano solo argomenti di studio legati al periodo nazista, ma un’emergenza concreta anche oggi.
A pochi passi dal cordone umano cresciuto progressivamente, ci sono diverse pietre d’inciampo posate per vittime del nazismo. Settantacinque anni dopo si torna allo stesso punto: negli ultimi mesi i fatti di violenza razziale di estrema destra, sono stati diversi in Germania, e l’opinione pubblica è preoccupata per questa ondata difficile anche solo da immaginare alcuni anni fa. Pure Reggio si è trovata a prendere parte al momento di cordoglio collettivo, grazie a decine di giovani cittadini, che venerdì hanno poi proseguito le visite fra campi di prigionia, memoriali e musei. —
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