Licenziata, minaccia l’ex datrice di lavoro e cerca di speronarla
Divieto di avvicinamento a una esagitata 43enne reggiana autrice di un vero e proprio agguato alla titolare della ditta
REGGIO EMILIA. Licenziata per motivi disciplinari non ha esitato a minacciare l’ex datrice di lavoro, una 50enne reggiana, al momento della consegna della lettera di licenziamento lo scorso dicembre. Ma non solo. L’indagata, una 43enne domiciliata a Reggio Emilia, a distanza di oltre un mese ha teso una vera e propria di imboscata alla vittima, attendendola nel parcheggio del posto di lavoro per poi cercare di speronarla più volte dopo che questa era salita nell’auto.
la denuncia
Gravi condotte, quelle commesse dall’ex dipendente esagitata, che hanno fatto scattare subito le indagini dei carabinieri della stazione di Corso Cairoli.
Al termine degli accertamenti, e raccolti importanti elementi di responsabilità nei suoi confronti, i militari dell’Arma hanno quindi denunciato la donna per minaccia e violenza privata aggravata. La Procura ha poi richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia l’applicazione, nei confronti della 43enne, della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei luoghi frequentati dalla 50enne, ovvero il luogo di lavoro e l’abitazione dell’ex datrice di lavoro.
Una decisione che mira a scongiurare altri comportamenti violenti dell’esagitata, evidentemente ritenuti dal magistrato non così improbabili.
il licenziamento
Tutto ha avuto origine da un episodio in realtà banale che ha portato, come capita in tanti altri casi simili, a un giusto licenziamento. A dicembre del 2019, durante lo svolgimento delle mansioni di impiegata e contravvenendo alle precise disposizioni della titolare dell’azienda, la 43enne ha aperto una lettera indirizzata privata a un’altra persona.
Per questo motivo è stata immediatamente sottoposta a procedimento disciplinare con contestazione degli addebiti. Già al momento di queste contestazioni l’impiegata si è lasciata andare ad atteggiamenti minacciosi nei confronti della datrice di lavoro, atteggiamenti che ha reiterato alla fine di dicembre quando, al termine dell’iter conseguente all’avvio del procedimento disciplinare, le è stata consegnata la lettera di licenziamento.
la follia
Una rabbia se non giustificabile, quantomeno comprensibile e infatti la titolare ha deciso sul momento di lasciar correre, non dando peso alle minacce ricevute dall’ormai ex dipendente. Mai infatti si sarebbe aspettata quello che sarebbe successo da lì a un mese.
Nulla è più successo fino al grave e inquietante episodio verificatosi la notte tra il 10 e l’11 febbraio. Secondo quanto denunciato e accertato dai carabinieri, sia dall’interrogatorio dei testimoni che dalla visione delle immagini di videosorveglianza delle telecamere, la folle 43enne ha atteso l’ex datrice nel parcheggio del posto di lavoro per poi tentare di speronarla scagliandosi con la sua auto verso quella della 50enne. Che, fortunatamente, è riuscita a scappare.
Ma il raptus dell’ex dipendente non è finito lì. La donna ha inseguito e superato con la macchina la sua vittima per poi inchiodarle davanti costringendola a fermarsi per evitare l’impatto. La 50enne è riuscita a fuggire una seconda volta ma, ancora, la violenta licenziata ha effettuato una pericolosissima manovra di inversione di marcia inseguendola a velocità elevatissima e costringendola a fermarsi ancora per evitare lo schianto. Poi la fuga e la denuncia—
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