Maino Marchi «È lo statuto che indica il percorso»
REGGIO EMILIA. «Lo statuto nazionale, recentemente modificato, prevede l’incompatibilità inderogabile tra carica di segretario provinciale e carica di consigliere regionale e quindi le dimissioni del segretario sono dovute. Sempre lo statuto prevede che, in una situazione di mandato non concluso, si verifichi in assemblea provinciale se vi sono candidature e se una di queste ottiene il consenso necessario per l’elezione». E ancora: «Questa verifica non è solo un atto formale e quindi va preparata politicamente con il percorso che ha proposto Andrea Costa». E infine: «Ovviamente questo percorso può portare a due sbocchi diversi: o l’elezione in assemblea del segretario fino a fine 2021 o il congresso con l’elezione per quattro anni». Lo precisa l’ex parlamentare Pd, Maino Marchi, in relazione all’ultima riunione della segreteria provinciale. —
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