Manicardi querelato, è Tadolini l’avvocato della controparte
Contro il presidente dell’Anpi l’esponente della destra e del Centro studi Italia L’onorevole Foti presenta una interrogazione sul caso al ministro dell’Interno
CADELBOSCO SOPRA. La querela contro Ivano Manicardi, presidente Anpi e membro del Pd di Cadelbosco Sopra, è stata depositata ai carabinieri da parte del legale di fiducia di Anna Barbieri, infermiera 66enne in pensione che giovedì 13 scorso, al termine del consiglio comunale, afferma di avere subìto un’aggressione fisica e verbale da parte di Manicardi, presidente Anpi.
Tuttavia la vicenda rischia di diventare anche un caso politico. Sì, perché il legale di Anna Barbieri è l’avvocato Luca Tadolini, volto noto della destra reggiana, fondatore del Centro Studi Italia.
«Ho scelto l’avvocato Tadolini – spiega Anna Barbieri – per le sue capacità professionali. Mi è stato consigliato da un parente, che lo conosce bene e che mi ha confermato la sua bravura nell’impostare le cause legali, sia penali che civili. Non mi interessano le inclinazioni politiche dell’avvocato Tadolini».
«Ognuno è libero di pensarla come crede – prosegue –. A me interessa che il mio caso ottenga giustizia perché, dal giorno in cui è avvenuto il fatto, non ho ricevuto scuse né dal signor Manicardi, né tantomeno si è fatto vivo alcun rappresentante dell’amministrazione comunale».
L’avvocato Tadolini, il 27 febbraio di ogni anno, salvo nel 2018, quando la manifestazione dei “repubblichini” è saltata, assieme alla delegazione dell’Unione combattenti Rsi, staziona davanti a Villa Ferretti con la loro bandiera e lo striscione che ricorda tutte le vittime della guerra negli anni 1943-45.
Inoltre, lo stesso avvocato Tadolini, del Centro Studi Italia, aveva criticato, nel 2006, la ricostruzione fatta da Gianni Amaini, storico e docente universitario a Verona, autore del libro «La battaglia di Fabbrico: 26-27 febbraio 1945. Fatti e forze in campo di quel mercoledì a due mesi dalla fine della guerra».
Intanto sulla vicenda Barbieri-Manicardi, a una settimana da quella che l’amministrazione comunale ha definito «un diverbio tra cittadini», è calato il silenzio. Tuttavia non mancano i messaggi di solidarietà ad Anna Barbieri. Un ex insegnante si è stupito di ciò che ha letto sulla “Gazzetta” a proposito di Ivano Manicardi perché, in qualità di presidente Anpi, è sempre andato nelle scuole per parlare di pace, di rispetto e di solidarietà.
Intanto l’onorevole Tommaso Foti di Fratelli d’Italia ha presentato al ministro dell’Interno un’interrogazione parlamentare per chiedere se «risultino aperte formali indagini e se risultino confermate le accuse contenute nella querela depositata dalla persona oggetto di quello che, in modo salomonico, ma anche estremamente preoccupante, la locale amministrazione comunale ha derubricato a “diverbio”». E inoltre «se risponda al vero la notizia che alla locale stazione dei carabinieri sia effettivamente pervenuta, e da parte di chi, la citata “lista di proscrizione” e quali siano i risultati degli accertamenti eventualmente svolti». —
M.P.
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