Neve artificiale, si scia ma solo a Cerreto Laghi C’è il trofeo Pinocchio
Ventasso. Saranno aperte nel fine settimana le piste di Cerreto Laghi, che cerca di andare avanti in quello che forse sta risultando l’anno peggiore per gli impianti sciistici del crinale reggiano, per assenza di neve e temperature da primavera inoltrata.
La società TurismoAppennino si è fatta in quattro per riuscire a integrare il fondo delle piste, già di base realizzato con grandi sacrifici anche economici (l’innevamento artificiale può costare fino a 10 mila euro al giorno) vista la pochissima neve naturale caduta e le temperature sempre al limite per azionare i cannoni che producono la neve artificiale, ma ha scelto di aprire nel weekend anche per non rinunciare a ospitare una delle gare più importanti nel panorama giovanile nazionale: il trofeo Pinocchio.
Spiega la società: «È stata una decisione difficile ma, di concerto con amministrazione, albergatori e commercianti, abbiamo optato per non annullare le gare che portano al “Pinocchio sugli Sci”. Vogliamo valorizzare la stazione e il nostro comprensorio e questa è una delle 5 gare di sci più importanti al Mondo dedicate ai bambini da 8 a 15 anni. I turisti e i possessori di abbonamenti stagionali potranno sciare sulla pista 1 a partire dalle 12. Abbiamo provato in tutti i modi a preparare, anche parzialmente, la pista 2 ma non è stato possibile aprirla, per ragioni di sicurezza. Siamo sicuri che capirete che questa scelta è finalizzata al mantenimento di un pezzo di storia di Cerreto Laghi. Infatti le selezioni del Pinocchio si disputano qui da oltre 30 anni, vi aveva partecipato anche Alberto Tomba, e annullarle avrebbe provocato un grave danno a tutta la stazione per gli anni futuri».
Intanto ieri ConfCommercio si è fatta portatrice della richiesta, da parte degli operatori turistici locali, dello stato di calamità naturale, e del fatto che per le prossime stagioni la Regione si faccia garante con un fondo per la dilazione dei pagamenti ai fornitori. Inoltre di un maggiore coinvolgimento degli enti pubblici nella proprietà degli impianti.
Il quadro, al di là del Cerreto, è ancor più preoccupante: a Febbio finora è stato possibile aprire in alcune giornate solo il Campo scuola, e si sta già puntando sull’escursionismo primaverile - estivo con le seggiovie aperte per effettuare passeggiate in quota, mentre a Ventasso, dove ci si basa esclusivamente sulla neve naturale, la stagione non è mai partita. —
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