Apposta la targa in ricordo di don Iemmi assassinato a 25 anni
MONTECCHIO. Don Giuseppe Iemmi ha finalmente una strada a lui dedicata. È stato don Angelo Orlandini, nel pomeriggio di ieri, a esporre la targa che rende giustizia alla memoria del parroco assassinato sul Monte Fosola il 19 aprile 1945, a soli 25 anni. Ora il viottolo che collega piazza Repubblica con piazzetta XXVI aprile (che il 26 aprile 2020 diventerà piazzetta della Resistenza partigiana, per opera dell’Anpi) si chiama viottolo don Giuseppe Iemmi.
Tanta la soddisfazione del comitato che si era costituito diversi anni fa, proprio per far sì che la memoria di questo giovane parroco non si perdesse e la storia potesse continuare a essere narrata. Manca però ancora l’inaugurazione ufficiale del viottolo, che avverrà probabilmente nel prossimo fine settimana alla presenza del vescovo Massimo Camisasca, che ha curato la prefazione della riedizione del libro sul martire montecchiese. Proprio in queste ore il parroco di Montecchio, don Orlandini, sta cercando di inserire tra i diversi momenti che il vescovo vivrà nella “tre giorni” in Val d’Enza anche l’inaugurazione della targa già esposta.
Sarebbe un bel modo di chiudere il cerchio su un personaggio che ha rischiato di finire nel limbo. «Giustizia è fatta – esclamano dal comitato –. Siamo orgogliosi di quanto amministrazione e parrocchia hanno fatto. Il parroco più giovane ucciso in Emilia, meritava di essere ricordato molto prima». —
A.Z.
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