Gli avvocati in classe per educare all’utilizzo consapevole dei social
REGGIO EMILIA. Per il quarto anno consecutivo le scuole superiori aprono le aule agli avvocati della Camera Civile.
Nell’ambito di moduli di due ore, gli studenti trattano di educazione alla legalità, nella precisa declinazione di educazione ad un utilizzo consapevole (e lecito) delle nuove tecnologie.
I “nodi” da scogliere con gli avvocati civilisti: fino a dove, quindi, la sfera social è comunicazione, apertura, condivisione; quali i pericoli e le conseguenze anche legali dell’offesa via web; quali, infine, gli strumenti a tutela delle vittime. Motore e promotore dell’iniziativa è la Camera Civile, associazione indipendente di avvocati civilisti reggiani che, insieme al consiglio dell’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia, ha introdotto nel 2017 l’esperienza pilota nei licei scientifici “Moro” (in città) e “Corso” (a Correggio).
Il bisogno di affrontare simili argomenti; l’efficacia della formula-lezione messa a punto; non ultima, la disponibilità messa in campo dagli avvocati della Camera Civile.
Tutti “ingredienti” che hanno portato l’iniziativa ad allargarsi agli istituti “Mandela” di Castelnovo Monti, “Carrara” di Guastalla, “Motti” di Reggio Emilia e salvo ulteriori che potranno aggiungersi dal prossimo anno scolastico. Un trentina le classi del biennio destinatarie dell’iniziativa che è già partita lunedì scorso con gli studenti del “Mandela” di Castelnovo Monti.
Come sempre, poi, l’appuntamento a giugno, nelle aule del palazzo di giustizia, per l’annuale incontro di restituzione dell’esperienza. —
T.S.
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