Una stazione fatiscente e treni sempre in ritardo
Il sindaco Paoli: «Niente di credibile dalla riunione recente a Bologna Continuano a prometterci che entro giugno tutta la linea sarà elettrificata...»
BAGNOLO. «Guardi, guardi qui». Gianluca Paoli, il sindaco di Bagnolo, ti mette di fronte il telefonino con le schermate del ruolino di marcia di ogni treno che passa per la sua stazione. Non sai se ridere o piangere: treni che partono con mezz’ora di ritardo, altri che si fermano, soste che non finiscono mai. Il tutto su un binario lungo 30 chilometri.
«Le lamentele dei bagnolesi – spiega Paoli – sono quotidiane, tutte le mattine mi sveglio con le comunicazioni sui ritardi del treno delle 6.30». Paoli ci ha provato a smuovere qualcosa in questo mondo ferroviario che non funziona, ma si è trovato di fronte a un muro di gomma.
«Solo pochi giorni fa siamo stati a Bologna per parlare con Tper e Trenitalia. Avevamo chiesto l’incontro prima delle elezioni ma ce l’hanno concesso solo dopo, e non ne abbiamo cavato niente di credibile. Il direttore Masola continua a ripetere che il 90 per cento dei ritardi deriva da problemi ai passaggi a livello ma non è vero, e ce lo dicono i dati che raccogliamo tutti i giorni. Eccone qualcuno: il treno 90170, parte con 20 minuti di ritardo quasi tutti i giorni; il 90172, fermo a Bagnolo per 13 minuti; il 90169 si blocca a San Tomaso. Il problema sono le persone, il trasporto ferroviario locale è gestito da persone non in grado di farlo».
Il sindaco Paoli risponde con numeri e circostanze alle parole con cui l’azienda regionale cerca di ricondurre la situazione della linea a problemi di routine. «Ci hanno garantito che entro giugno terminerà il lavoro di elettrificazione e che a settembre partiranno i treni elettrici. Il mio collega sindaco Costa ha chiesto dove sono questi treni elettrici e gli è stato risposto che stanno arrivando. Ho i miei grossi dubbi che le scadenze saranno rispettate».
Bagnolo è il paese che insieme a Novellara ha una stazione di grande importanza sulla linea per Guastalla, ma una visita a questa struttura (per altro ridipinta non troppi anni fa) è desolante. Ormai da due anni l’edificio è inagibile, vittima di un incendio scoppiato nel dicembre del 2017. La stazione è completamente recintata da impalcature con un tendone come copertura per evitare che pioggia e neve portino al totale sfacelo.
«Sul futuro della stazione di Bagnolo – riferisce il sindaco – non ci è stata data alcuna rassicurazione seria. Non una data, non una certezza. Il direttore si è limitato a dirci che tutto è fermo per colpa di un contenzioso con l’assicurazione. Ho chiesto lumi su quali fossero i motivi di questo contenzioso ma non ho avuto una risposta. I lavori comportano una spesa di circa 250.000 euro e allora ho proposto che fossero loro ad anticipare i soldi in attesa che la situazione si chiarisca. Niente da fare. E con quale motivazione? Mi hanno detto che siccome l’inagibilità della stazione non pregiudica l’accesso ai treni, il lavoro non è urgente. Ci arrangiamo e restiamo come siamo».
C’è poco da stare allegri, insomma, Considerando che altrove non stanno tanto meglio. In gennaio durante una visita elettorale dell’ex ministro Toninelli si scoprì che la stazione di Novellara non ha più la sala d’attesa. Perché? Perché da qualche tempo è trasformata in magazzino. —
A.M.
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