Viaggi d’istruzione cancellati «Chi paga i danni ai genitori?»
REGGIO EMILIA. L’associazione nazionale dei dirigenti pubblici batte un colpo verso il governo e le regioni. A scontentare i dirigenti scolastici è il comunicato del Ministero dell’istruzione, dopo il quale chiedono «che sia fatta immediata chiarezza sulla questione viaggi di istruzione». Il decreto-legge approvato sabato dal Consiglio dei Ministri prevede infatti che sia il presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell’istruzione, a disporre la sospensione degli stessi «ma non attribuisce alcun potere di intervento immediato ai dirigenti scolastici nelle more della sospensione» scrive l’associazione in rappresentanza dei presidi. «In particolare, non è chiaro su quale soggetto ricadrebbero i costi delle sospensioni adottate nel frattempo. Per evitare l’apertura di contenziosi sfavorevoli per le scuole – e per le tasche dei genitori – chiediamo che il Ministero chiarisca immediatamente cosa devono fare i numerosi colleghi che già in queste ore hanno numerose partenze programmate, generalmente per mete non interessate dal contagio. I dirigenti dello Stato sono pronti a gestire le emergenze ma devono avere la sicurezza di farlo secondo le previsioni di legge». —
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