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Reggio Emilia, al via il progetto di forestazione urbana. Obiettivo: mettere a dimora 50mila piante

Rebecca Poluzzi
Reggio Emilia, al via il progetto di forestazione urbana. Obiettivo: mettere a dimora 50mila piante

L’intervento prevede una spesa totale di 750mila euro. L’assessora Bonvicini: «È un percorso condiviso con i cittadini» 

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REGGIO EMILIA. La città conferma la sua volontà di diventare sempre più “green” e lo fa con l’attuazione del Progetto di Forestazione urbana, che dopo le due “start up” dello scorso autunno, in cui furono coinvolti cittadini e associazioni per la messa a dimora di oltre 1650 nuove piante tra Pieve Modolena e il parco delle Acque Chiare, prosegue e prende vita con l’individuazione delle prime nove aree su 100, che saranno disponibili nel bando per la manifestazione di interesse rivolto ad imprese e singoli.

L’intervento, che prevede la messa a dimora di 50mila alberi a Reggio Emilia per una spesa totale di 750mila euro, è sicuramente un progetto ambizioso, ma imprescindibile per un futuro più sostenibile, come spiega l’assessora per le Politiche alla Sostenibilità e all’Ambiente, Carlotta Bonvicini: «Il Piano di Forestazione Urbana garantirà la duplice funzione di intervenire concretamente sul territorio per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente, infatti, si stima che 8.693 alberi saranno piantati su una superficie complessiva di 87.276 mq per un totale di 431mila chilogrammi per anno di CO2 (anidride carbonica) assorbita, ma sarà anche l’occasione per fare cultura e divulgazione sui temi della sostenibilità ambientale, tramite un lavoro partecipato tra Comune, imprese e cittadini».

Nello specifico, secondo quanto prevede il Progetto di Forestazione urbana, si vogliono realizzare altri due o tre boschi urbani, da aggiungere ai due esistenti, e diverse microaree verdi diffuse nei quartieri, in maniera tale da arricchire la città di piccoli o grandi “polmoni” pronti a contrastare la produzione di CO2 e favorire la mitigazione del fenomeno micro-climatico delle isole di calore, ovvero zone urbane in cui la temperatura risulta più elevata rispetto alle aree circostanti. A questo programma, inoltre, si potrebbe aggiungere anche un’ulteriore pedina, come spiega l’assessora Carlotta Bonvicini: «Per ora è solo un’idea, però stiamo pensando anche a una nuova serra-vivaio comunale dove accogliere tutti gli alberi che ogni anno vengono resi disponibili dalla Regione e dove questi, potranno essere curati e cresciuti in vaso prima di essere piantati».

Dunque, un investimento importante, in termini di politica ambientale, quello operato da Reggio, con un progetto che trova inaugurazione, proprio con l’individuazione delle prime nove aree, dopo un lungo lavoro di selezione. Infatti, questi primi spazi sono frutto di un’attenta mappatura, in cui si sono integrati dati che associano monitoraggio scientifico, sostenibilità, domanda e fruizione del verde, conformazione delle aree ed attuabilità tecnica e di manutenzione, per un’operazione che incorona l’esagono primo comune italiano ad attuare un’analisi di tale portata in materia.

Spiega il dirigente del servizio Ambiente, David Zilioli: «Tramite il Progetto di Forestazione urbana abbiamo realizzato un vero e proprio atlante di tutte le aree pronte ad ospitare piantumazione, ma ancora prima, abbiamo dato una risposta alle richieste di imprese e cittadini alla disponibilità di punti verdi accessibili ad interventi di messa a dimora». E proprio la manifestazione d’interesse rappresenta uno degli aspetti più innovativi del piano, infatti pubblici e privati, potranno trovare le informazioni riguardanti ogni area su un apposito data-base informatico e avanzare di conseguenza, il proprio interesse, per dare vita a un percorso condiviso a sostegno dell’ambiente. —


 

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