Assalto ai supermercati scaffali vuoti, lunghe code e psicosi: «Non si sa mai»
All’Ecu, così come nel resto della provincia, già di mattina ressa dentro e fuori. La gente fa incetta di merce per timore delle conseguenze del virus
VEZZANO. A causa della psicosi generata dal coronavirus, il supermercato Ecu del centro commerciale Vezzano 63 è stato preso d’assalto. Prendiamo questo market per valutare una situazione che, tuttavia, è analoga a quella registrata in tutta la provincia fin da domenica, quando è stata diffusa l’ordinanza con la quale la Regione, per evitare il diffondersi del coronavirus, ha disposto – da ieri a domenica 1 marzo – la «sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, anche di natura culturale, ludico, sportiva eccetera, svolti sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico». Prevista anche la «sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani ad esclusione dei medici in formazione specialistica e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza».
Ieri al supermercato Ecu di Vezzano la situazione anomala era evidente già all’ingresso. Di solito, al lunedì mattina non c’è tanta gente; ieri alle 10, invece, c’era ressa dentro e fuori, nei parcheggi, con lunghe code alle casse. La gente fa incetta di merce per timore delle conseguenze del virus, per panico e per precauzione. Finiti i gel disinfettanti per le mani, l’Amuchina e la carne. Le mascherine non le hanno mai avute, ma una cassiera previdente ne è provvista. Una corsa ad accaparrarsi cibo in scatola e confezioni d’acqua. Le scene nelle corsie sembrano quelle da vigilia di Natale, con i carrelli stracolmi. Ma l’intento con cui si fa la spesa è diverso. Non è la solita spesa: basta ascoltare la gente, che fa scorta. «Non si sa mai». Nel pomeriggio i commessi lavorano per riempire di nuovo gli scaffali. Mai vista tanta gente, e domani non si sa.
Il Comune ha stilato l’elenco delle strutture chiuse: asili e scuole di ogni ordine a grado, Sap e Cep, centri sociali, palestra comunale, strutture sportive comunali. Il mercato infrasettimanale sospeso. Uffici comunali aperti, biblioteca aperta, strutture sociosanitarie residenziali (Esperidi) con accesso limitato ai visitatori. Sospese manifestazioni ed eventi di qualsiasi natura, pubblici e privati (cene sociali, corsi vari, anche lo spettacolo AlleatE in programma venerdì). I negozi sono aperti, salvo diversa decisione dei titolari. —
Domenico Amidati
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