Controlli sanitari in Lombardia treni in crisi anche in Emilia
Disagi e cancellazioni per consentire la sanificazione dei locali della stazione di Casalpusterlengo
REGGIO EMILIA. «Considerata la possibilità del verificarsi di analoghe esigenze di controlli sanitari, in via precauzionale, l’offerta dei servizi di trasporto sarà ridotta, anche in funzione della domanda di trasporto prevista dalle imprese ferroviarie». È quanto fanno sapere da Trenitalia, che annunciano una nuova giornata difficile per quanti hanno deciso di spostarsi in treno, dopo i disagi registrati già nella giornata di ieri, quando il traffico ferroviario è stato caratterizzato da ritardi e cancellazioni.
Una situazione che ha avuto ripercussioni anche a Reggio, nella stazione centrale e nella stazione Mediopadana Av di Mancasale, generata dal fatto che a Casalpusterlengo – uno dei Comuni all’interno del focolaio lombardo – un ferroviere un dirigente delle Ferrovie ha avvertito un malore, dopo il quale sarebbe stato sottoposto poi a tampone. «Lo stop si è reso necessario per controlli sanitari e attività precauzionali di sanificazione dei locali tecnici, nell’ambito della stazione di Casalpusterlengo, dai quali si gestisce una parte del traffico della linea», aggiungono da Trenitalia.
Subito il traffico ferroviario è stato sospeso, sin dalle 13.30 fra Lodi e Piacenza, sulla linea convenzionale Milano – Bologna, per controlli sanitari nella stazione di Casalpusterlengo. I treni a media e lunga percorrenza della linea Av Torino–Milano–Roma–Salerno hanno subito cancellazioni o deviazioni di percorso via Verona/Padova, con un allungamento medio dei tempi di viaggio di 90 minuti. Anche per i treni regionali sulla linea Milano–Bologna e Bologna–Poggio Rusco ci sono state cancellazioni e limitazioni, con Trenitalia che ha attivato servizi sostitutivi con autobus sempre fra Lodi e Piacenza e fra Bologna e Poggio Rusco.
Una tratta che, sul fronte dell’alta velocità, era già interessata da disagi dovuti alla linea Av interrotta fra Milano e Bologna, in attesa del ripristino dell’infrastruttura dopo l’incidente del 6 febbraio scorso. Disagi che sono previsti anche oggi, dal momento che è già stata annunciata una possibile riduzione del servizio. Trenitalia riconoscerà il rimborso integrale per i clienti che hanno acquistato fino al 23 febbraio 2020 un biglietto per viaggi su Frecce, Intercity, Intercity Notte e Regionale.
Anche Italo dispone rimborsi per i clienti che rinunciano ai viaggi, da realizzarsi entro il 1 marzo nelle zone interessate dal contagio epidemiologico, indicando come tratte rimborsabili quelle che riguardano tutti i viaggi da e per le zone impattate del Nord Italia, escludendo quindi al momento Campania (Salerno e Napoli), Lazio (Roma) e Toscana (Firenze). —
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