CORONAVIRUS | Nuovi casi in Emilia-Romagna | Rientri dalla Cina in quarantena | Restrizioni: il decalogo | Mascherine, blocco delle esportazioni
REGGIO EMILIA Quattro nuovi casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, che portano a quota 23 il numero dei contagiati sul territorio regionale. Cresce anche il numero dei malati nel nostro Paese: 270 al momento. Ad oggi non si registrano casi verificati di contagio da nuovo Coronavirus a Reggio Emilia. Primo caso al Sud. Positivo al test un turista italiano a Tenerife. Le vittime avevano tutte altre patologie. Stop alle gite scolastiche fino al 15 marzo. Oms: «Rischio pandemia»
COSA SAPPIAMO FINORA
- Summit tra sindaci reggiani e comunità cinese, che ha ribadito l’impegno della comunità, messo in atto già dal diffondersi dell’epidemia nella città di Wuhan, nel sottoporsi a quarantena volontaria al rientro in territorio italiano. (Leggi l'articolo qui)
- Summit lunedì sera tra i sindaci di Reggio Emilia e il prefetto per decidere sulle restrizioni. In via generale, non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali. E via libera «anche agli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco e in generale tutte le strutture, quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone». Ecco il decalogo (Leggi qui).
- In Emilia-Romagna sono due i casi, entrambi riconducibili al focolaio lombardo, riguardano cittadini di Parma e sono stati rilevati nel laboratorio dell’Università di Parma; uno ha trascorso periodi di permanenza a Codogno, manifestava sintomi lievi ed è in isolamento a domicilio; l’altro, che aveva avuto contatti con la zona rossa del Lodigiano, è ricoverato all’ospedale di Parma, reparto Malattie Infettive.
- L'Ausl di Reggio Emilia ha attivato il numero di telefono 0522 339000 per fornire informazione a tutti i cittadini e in particolare a chi si è recato in zone a rischio. Il numero è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14 alle ore 17.30.Il sabato dalle ore 8.30 alle ore 12.30. Il numero di telefono funziona da oggi alle ore 14. E’ stato predisposto dalla Regione Emilia-Romagna il numero verde 800.033.033 per indicazioni sui comportamenti da adottare in presenza di sintomi sospetti. E’ inoltre a disposizione dei cittadini il numero nazionale di pubblica utilità 1500, funzionante 24 ore su 24.
- Ci sono poi i due casi rilevati dal Crrem, il Centro di riferimento regionale per le emergenze microbiologiche del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna. Il primo riguarda un’operatrice sanitaria dell’ospedale Piacenza, in isolamento a domicilio; il secondo è un 71 di Cattolica, Rimini, che ha viaggiato ed è ora ricoverato in ospedale, di ritorno da un viaggio all’estero. Su quest’ultimo caso sono in corso approfondimenti sul piano epidemiologico.
- Complessivamente quindi, in Emilia-Romagna, i casi di positività salgono a 23: 17 a Piacenza, 4 a Parma, 1 a Modena e 1 a Rimini.
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- Sono 20 le province che registrano casi di coronavirus, secondo i dati della Protezione civile. In dettaglio, in Lombardia, Lodi (101 casi), Cremona (39), Pavia (17), Bergamo (14), Milano (3), Monza Brianza (2), Sondrio (1); in Veneto, Padova (30), Venezia (7), Treviso (1); in Emilia Romagna, Piacenza (17), Parma (4), Modena (1), Rimini (1); in Piemonte, Torino (3); in Toscana, Firenze (1), Pistoia (1); in Trentino Alto Adige, Bolzano (1); in Sicilia, Palermo (1); nel Lazio, Roma (3). In Lombardia ci sono 35 casi positivi in fase di ospedalizzazione o isolamento.
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- Blocco delle esportazioni delle mascherine. D’intesa con i presidenti di Veneto e Lombardia Zaia e Fontana, anche l'Emilia-Romagna chiede il blocco delle esportazioni dei dispositivi di protezione individuale prodotti dalle aziende italiane e "la requisizione di questo materiale. Una misura necessaria per evitare che fra pochi giorni ci si trovi nella situazione in cui non si trovino mascherine, tute, guanti, cuffie e i dispositivi necessari, soprattutto nelle Regioni più colpite. Materiale che serve in particolare agli operatori sanitari, che stanno facendo un lavoro straordinario. Tema che ho posto al presidente del Consiglio, Conte, che ci ha rassicurati sul fatto che si troverà immediatamente una soluzione positiva su questo”. Così il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, in merito alla gestione dell’emergenza Coronavirus.
ECCO I NUMERI PER L'ASSISTENZA LOCALE E LE SEGNALAZIONI
0522 339000 Ausl di Reggio Emilia
800033033 numero verde regionale
COSA FARE IN CASI SOSPETTI
- Le persone con sintomi respiratori sospetti non devono recarsi spontaneamente né al Pronto Soccorso né in qualsiasi altro ambulatorio.
- In caso di febbre e/o tosse l’invito è di non presentarsi di persona, ma telefonare al Medico di medicina generale, Pediatra di libera scelta, Servizio di Continuità Assistenziale.
- Il medico valuterà se effettuare la visita al domicilio. In caso di sintomi respiratori importanti chiamare il 118. Per informazioni è a disposizione dei cittadini il numero nazionale di pubblica utilità 1500, funzionante 24 ore su 24, il numero regionale 800033033 e il numero dell'Ausl di Reggio Emilia 0522 339000.
AMBULATORI - Ecco le disposizioni
- Negli ospedali è prevista una limitazione dell’accesso dei visitatori alle aree di degenza, preferibilmente una persona per paziente al giorno.
- C’è, inoltre l’obbligo da parte di individui che hanno fatto ingresso in Emilia-Romagna da zone a rischio epidemiologico di comunicare tale circostanza al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria competente per territorio per l’adozione della misura di permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva.
MESSE E FUNZIONI RELIGIOSE
- La Diocesi di Reggio Emilia ha sospeso le funzioni previste per il Mercoledì delle ceneri e ha adottato limitazioni specifiche per le funzioni ordinarie
- La comunità islamica ha annunciato la chiusura dei Centri culturali islamici
- La comunità Evangelica Cinese ha annunciato la chiusura della Chiesa.
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