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“Costruttori di comunità” a S.Bernardino così in canonica nasce un circolo sociale

Alessandro Cagossi
“Costruttori di comunità” a S.Bernardino così in canonica nasce un circolo sociale

Dall’appello di don Goccini prende forma il centro d’aggregazione per far fronte a spopolamento e declino del senso civico

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NOVELLARA. Da un incontro pubblico tenutosi sabato pomeriggio, in canonica, a San Bernardino di Novellara, alla presenza di Giordano Goccini, sacerdote di Novellara, Elena Carletti, sindaco di Novellara, e una ventina di partecipanti, è emersa la volontà di costruire un circolo sociale, ospitato nei locali della canonica, che possa fungere da centro di aggregazione, per ospitare i cosiddetti “costruttori di comunità” invocati dal sacerdote nei mesi scorsi (come riportato dalla Gazzetta), per far fronte allo spopolamento e al declino del senso civico nella frazione novellarese.

Don Goccini ha sottolineato che «dopo aver trovato lo spazio e il luogo di ritrovo per risvegliare gli animi e dare segnali di comunità, adesso bisogna trovare le persone volenterose, facendo leva sulla potenzialità delle donne e puntando all’integrazione dei nuovi sanbernardinesi, per combattere i mutamenti di una società sempre più individualista, che ha portato gli abitanti della frazione a una sorta di indifferenza per le sorti della loro comunità. Avevo dato notizia di questo incontro con un annuncio pubblicato sul bollettino settimanale della parrocchia: sono tanti i novellaresi che mi hanno chiesto dettagli, incuriositi da queste iniziative».

Anche il sindaco Elena Carletti si è detta «ben felice di mettere a disposizione questi locali, attualmente gestiti dal Comune, per la comunità di San Bernardino».

LE NOVITà

Tra le novità annunciate dal sindaco, un concorso fotografico promosso dall’amministrazione comunale avente come oggetto paesaggi e volti della frazione.

Le foto saranno esposte durante varie iniziative pubbliche nel corso dell’anno. Un’altra novità sarà l’istituzione di un gruppo di “Controllo di vicinato” a San Bernardino, come già avvenuto in altre frazioni e quartieri novellaresi per combattere episodi di microcriminalità attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza.

il gruppo whatsapp

Fabrizio Lasagni, uno dei primi attivisti a raccogliere il monito di don Goccini, ha spiegato che è stato costituito un gruppo whatsapp simbolicamente denominato “Terreni Nuovi”, «il primo nome che fu dato alla frazione una volta emersa dall’inalveamento del vicino Crostolo, nel 1500, poi intitolata a San Bernardino una volta costruita la chiesa da parte del ramo novellarese dei Gonzaga, che qui possedevano tutti i fondi», ha spiegato Lasagni.

Il gruppo ha 47 partecipanti e rappresenta il nucleo di “costruttori di comunità” che si daranno appuntamento a breve per un incontro in cui si vaglieranno disponibilità e forze per la costituzione del circolo.

Si tratta di un gruppo che nasce dal basso, che apprezza e appoggia senza esitazioni gli sforzi di parrocchia e amministrazione, ma che «vuole rimanere indipendente ed equidistante da tutte le parti in causa, come è giusto che sia per un gruppo nato dalla società civile, per garantire massima partecipazione di tutti, e per poter dare il suo contributo dal suo punto di vista specifico», afferma Mauro Consolini, uno dei creatori del gruppo.

Il metodo, condiviso da tutti i partecipanti all’incontro, è quello di partire con la politica dei piccoli passi, essendo realisti, senza voler strafare.

Queste novità si aggiungono a tante altre iniziative già scattate nei mesi scorsi, dopo l’appello del sacerdote pubblicato dalla Gazzetta, come la raccolta di firme di tutti gli abitanti della frazione per invocare l’avvio dei lavori della chiesa, inagibile al culto dal terremoto del 2012, una nuova rubrica su fatti e personaggi sanbernardinesi sul mensile di Novellara “Il Portico”, un libro in uscita sulla storia di San Bernardino, e l’appoggio come testimonial del sanbernardinese Paolo Montanari, celebre cantante della cover band dei Nomadi “Ma Noi No”.

le esigenze

La presenza del sindaco ha offerto un’occasione per i presenti per manifestare quelle che sono, a loro parere, le criticità della frazione, sempre nell’ottica del fare comunità. Si è discusso del seggio elettorale spostato temporaneamente a San Giovanni della Fossa (un’altra frazione novellarese), dell’opportunità di avere una pista ciclabile che tenga fuori pedoni e ciclisti dalla trafficata strada provinciale, lungo e stretto rettilineo che attraversa San Bernardino, utilizzato soprattutto dal traffico extraurbano, e cosa si può fare per il pericoloso incrocio nei pressi del passaggio a livello della linea ferroviaria Reggio Emilia – Guastalla. Chissà che questo non faciliti una rinascita della frazione e un coinvolgimento dei suoi abitanti. —

Alessandro Cagossi

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