È morto a 87 anni Emilio Guidetti papà del giornalino del Comune
Fu assessore e consigliere comunale negli anni ’60-’70 La famiglia ha dato l’annuncio a funerale avvenuto
Addio al papà del giornalino comunale scandianese, amministratore pubblico attento e presente. Lunedì 24 febbraio, è morto nella casa protetta di Scandiano l’87enne Emilio Guidetti, storico protagonista della vita pubblica della cittadina del Boiardo dagli anni ’50 sino agli ’80.
Da tempo era ospite della struttura residenziale per anziani, dove è spirato per il peggioramento delle condizioni di salute ormai precarie. Per espressa volontà dello stesso Guidetti, la notizia del decesso è stata diffusa dai famigliari solo dopo il funerale, officiato nella mattina di ieri.
A informare gli abitanti sono i cugini, gli amici e i parenti di Guidetti, rimasto vedovo alcune decine di anni fa. La moglie, appassionata fotografa titolare di uno studio a Scandiano, era scomparsa a causa di una malattia, ancora giovane.
Si saluta uno degli attori di rilievo della politica locale nel periodo della grande crescita, quello degli anni ’60 segnati dalla prima espansione internazionale del comparto ceramico, una fase in cui il percorso economico si affiancava alle esigenze sociali.
Pochi mesi fa Scandiano ha ricordato il mezzo secolo dall’apertura del primo asilo comunale d’Italia, il “Leoni”, voluto dalle amministrazioni di sinistra, a guida Partito Comunista Italiano, di cui Guidetti era parte attiva.
Dipendente della Cna, da sempre impegnato politicamente a sinistra e tesserato del Pci, Guidetti è entrato in consiglio comunale nel 1964 ed è stato assessore dal 1970 al 1975. Nel 1965, al suo primo anno da consigliere di maggioranza, è stato l’ideatore del periodico comunale “Il Comune di Scandiano”, ancora oggi attivo, e per quarant’anni ha ricoperto il ruolo di direttore responsabile della testata. Oltre che di attivo redattore.
Tanti cittadini di età diversa ricordano i numeri in cui comparivano gli interventi di Guidetti, le sue riflessioni e le sue proposte sui vari temi di interesse collettivo.
Il giornalino è sempre stata una creatura di Emilio, che ha continuato ad occuparsene anche dopo aver interrotto l’esperienza come amministratore pubblico, coordinando anche il comitato di redazione progressivamente allargato negli anni anche agli esponenti delle minoranze, così da fornire maggiori pluralità di voci.
Solo nel 2005, per questioni fisiologiche, aveva passato la mano come direttore responsabile, non rinunciando comunque a fornire il suo contributo come privato cittadino. Terminato il cammino del Partito Comunista nel febbraio del 1991, Guidetti non si era più impegnato politicamente in maniera attiva, pur rimanendo sempre aggiornato sulle vicende locali e nazionali; era inoltre una presenza costante e discreta a tutti gli eventi pubblici istituzionali e alle attività solidali. Dal punto di vista privato, aveva sofferto per la morte prematura della moglie, che aveva sostenuto nella sua scelta di aprire uno studio fotografico indipendente nel proprio paese.
Negli ultimi anni, con l’avanzare dell’età e con alcuni problemi di salute, era diventato meno autonomo rispetto alle vecchie abitudini, sino al trasferimento nella casa protetta scandianese. —
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