Le precauzioni disposte in tribunale «Autolimitare le presenze in aula»
REGGIO EMILIA. «Il personale tutto, compresi i magistrati professionali e onorati, è tenuto ad attenersi alle misure igieniche raccomandate dal ministero della Salute». E poi: «Le udienze penali e civili saranno regolarmente tenute con l'avvertenza per il foro di autolimitare la presenza in udienza al numero indispensabile, evitando di coinvolgere le parti personalmente ove non espressamente convocate, i praticanti e i tirocinanti». E ancora: «Il singolo magistrato valuterà l’opportunità di disporre rinvio, eventualmente in via preventiva fuori udienza, dei processi che per numero di parti interessate non consentano il rispetto delle regole igieniche precauzionali». E infine: «La richiesta di rinvio, o di giustificazione della mancata comparizione, per esigenze di tutela della prole determinata dall'ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado è equiparata a legittimo impedimento». E in ultimo: «Si raccomanda all’utenza in genere di limitare l’accesso agli uffici giudiziari per esigenze correlate alla celebrazione delle udienze, ovvero al deposito di atti urgenti».
Nel tribunale di Reggio prosegue l’attività giudiziaria. E le udienze si svolgeranno secondo i calendari previsti. Ma anche nel Palazzo di Giustizia reggiano sono state prese precauzioni. È quanto si legge nelle “Linee guida” emanate dalla presidente del tribunale reggiano, Cristina Beretti, con la sottoscrizione del procuratore capo, Marco Mescolini, e della presidente dell’Ordine degli avvocati Celestina Tinelli.
«Non essendo stati assunti dalle autorità competenti, né a livello nazionale, né a livello locale, provvedimenti di chiusura, l’attività giudiziaria dovrà essere regolarmente svolta». Ma, si aggiunge, in attesa di un pronunciamento dei Capi Corte, sono previste comunque precauzioni. In particolare, i soli soggetti autorizzati a non comparire – siano essi parti processuali, difensori, testimoni, consulenti, periti – sono coloro che provengono dalle zone del cosiddetto focolaio (nelle province di Lodi e Padova), per le quali è stato disposto dal ministero e dalle regioni di provenienza il divieto di allontanamento. I residenti in queste zone dovranno comunicare le assenze, che saranno considerate come legittimo impedimento, con il conseguente rinvio dell'udienza.
Previste anche altre precauzioni, come udienze a porte chiuse o limitando l’accesso all’aula alle persone strettamente necessarie, «comunque evitando di far affluire troppe persone contemporaneamente, sempre nel rispetto della pubblicità dell’udienza». E ancora: «La presenza dei difensori e delle parti processuali va limitata allo stretto necessario, evitando di portare in udienza assistenti, stagisti, collaboratori». Cautele sono raccomandate anche in Cancelleria, dove le attività si svolgono regolarmente. Fra i consigli, quello di mantenere distanze di sicurezza rispetto all’utenza anche tenendo conto dei locali che ospitano gli uffici
Non è stato possibile disporre le aule del palazzo di giustizia di dispenser con disinfettanti per le mani, destinati prioritariamente agli ospedali. Presenti invece le scorte di sapone. Sono stati richiesti interventi di pulizia straordinaria dei locali. L’ordine degli avvocati e le altre organizzazioni e associazioni che si occupano di giustizia hanno sospeso ogni evento, compresi i corsi di formazione per avvocati. —
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