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Monsignor Pellegrino dal papa per i sessant’anni di sacerdozio

Daniela Salati

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SAN POLO. È arrivato un regalo bellissimo per i 60 anni di sacerdozio di monsignor Pellegrino Tognoni: l’incontro con papa Francesco, che è avvenuto di recente. Monsignor Tognoni ha 86 anni ed è stato parroco di San Polo dal 1968 fino al 2015. Ora è collaboratore dell’Unità pastorale di Canossa-San Polo.

L’emozione è iniziata con l’arrivo della lettera che comunicava la data dell’incontro. E poi il viaggio in treno a Roma il giorno prima, l’arrivo alla sera e la notte trascorsa in una casa del clero, la sveglia mattutina per concelebrare la messa con il pontefice nella cappella di santa Marta, alle 6.45.

Assieme a monsignor Tognoni, altri 12 sacerdoti hanno concelebrato e incontrato il papa: tutti indossavano il camice bianco. La stola, anch’essa bianca, è stata donata dal papa.

E finalmente l’incontro a tu per tu con papa Bergoglio, segnato dalla semplicità e dalla capacità riconosciuta a questo pontefice di mettersi alla pari dell’interlocutore e di farlo sentire a proprio agio. «E’ stato come parlare con un fratello, un amico – afferma monsignor Pellegrino –. Mi ha fatto i complimenti per aver raggiunto i 60 anni di sacerdozio e ha aggiunto che porto bene i miei anni. Io gli ho portato in dono il volume sull’antica Pieve millenaria, ma anche una punta di Parmigiano Reggiano di 24 mesi. E gli ho detto: “Mi raccomando, santità, lo mangi lei, perché questo formaggio è reggiano, il migliore!”. Lui mi ha risposto con un sorriso».

Ma non è stato il primo incontro che don Tognoni ha avuto con un papa. La sua lunga carriera di sacerdote è iniziata proprio con la benedizione di un altro pontefice: Giovanni XXIII. Originario di Grassano, un giovanissimo don Pellegrino celebrò la sua prima messa nella frazione collinare il 12 luglio 1959, e appena tre giorni dopo, con altri 6 neosacerdoti reggiani, ebbe la possibilità di incontrare papa Giovanni XXIII. Monsignor Pellegrino Tognoni ha avuto una vita sacerdotale benedetta da due papi: all’inizio, da giovane sacerdote proveniente da una piccola frazione collinare, e al termine, dopo sessant’anni di vita dedicata alla chiesa. Benedetta da due papi tra i più amati perché caratterizzati dalla semplicità e dalla bontà. —

Daniela Salati

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