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Reggio Emilia, due incontri sul Coronavirus tra i sindaci: «Chiariti i dubbi»

Elisa Pederzoli
Reggio Emilia, due incontri sul Coronavirus tra i sindaci: «Chiariti i dubbi»

L’ordinanza aveva generato decisioni diverse nei Comuni. Zanni: «Queste linee guida fondamentali per l’applicazione»

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Mercati settimanali sì o no? Biblioteche comunali aperte o chiuse? Sospensione delle partite di campionato sì, ma gli allenamenti si sono possono fare? E i corsi in palestra, quelli in piscina?

Sono queste le domande che dal pomeriggio di domenica – giorno in cui il presidente della Regione Stefano Bonaccini, in accordo con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha emanato l’ordinanza che ha chiuso le scuole di ogni ordine e grado e sospeso i momenti aggregativi per una settimana, fino al primo marzo – attanagliavano sindaci e territori. Tanto che un’unica interpretazione non c’era stata e alcuni Comuni avevano annullato il mercato del lunedì, mentre altri li hanno fatti svolgere regolarmente.

Ieri, una nuova circolare regionale e due incontri tra i sindaci reggiani in Provincia e nel pomeriggio con il prefetto Maria Grazia Forte hanno cercato di trovare una risposta e una applicazione univoche.

LE LINEE GUIDA

«Ora, sono uscite le linee guida e una maggiore specificazione da parte della Regione sulle tipologie di eventi. Cercano di privilegiare, nel senso che si possono tenere, tutte quelle attività che rientrano nell’ordinarietà ed evitare quelle che rientrano nella straordinarietà» spiega il prefetto Forte, a margine dell’incontro di ieri sera con i sindaci, i rappresentati delle forze dell’ordine, della Protezione civile e Fausto Nicolini dell’Ausl, che si è svolto nella sede della Protezione civile in via della Croce Rossa.

Già ieri pomeriggio, nella sede della Provincia in una riunione coordinata dal presidente Giorgio Zanni, le perplessità e gli interrogativi dei sindaci erano stati messi in fila e condivisi, in attesa che dalla Regione arrivassero finalmente i chiarimenti richiesti.

«C’erano alcuni aspetti che immediatamente dopo la divulgazione dell’ordinanza non apparivano chiari – spiega infatti il sindaco di Reggio, Luca Vecchi – come il tema dei mercati. Ora viene legittimata la possibilità di proseguire il mercato cosiddetto ordinario. Mentre vengono sospesi i mercati straordinari. Noi ad esempio avevamo il mercato francese: fino a quando sarà in vigore questa ordinanza sono sospesi».

Mentre si svolgeranno regolarmente, per la città capoluogo, il mercato del martedì, del venerdì e del sabato. Così come quelli di ciascun Comune reggiano.

«Poi, la Regione si è pronunciata sull’aspetto delle attività sportive, su cui c’era qualche incertezza interpretativa. Sono sospesi tutti i campionati e i tornei, tutti gli eventi con alta affluenza di pubblico, a meno che non vengano realizzate partite o manifestazioni a porte chiuse – chiarisce ancora il sindaco – Mentre viene legittimata l’attività ordinaria di corsistica, tanto in spazi pubblici quanto in palestre private. E quindi si va dagli allenamenti nei campi da calcio, alle palestre, fino alle piscine. Alla condizione che ciò non si verifichi alla presenza di un fortissima aggregazione».

«Con questi due chiarimenti – va avanti Vecchi – si fa definitivamente chiarezza rispetto alle cose che domenica erano incerte e ci mettono nelle condizioni di gestire al meglio i prossimi giorni».

PRECAUZIONE

«Già dalla giornata di domenica avevamo sollecitatola Regione per cercare di chiarire la situazione – ha aggiunto il presidente della Provincia di Reggio e sindaco di Castellarano, Giorgio Zanni – Ci aveva promesso che entro il pomeriggio sarebbe arrivata questa linea guida. Ora con la prefettura abbiamo condiviso questo chiarimento. Queste linee guida diventano fondamentali per applicare in maniera univoca su tutto il territorio provinciale quelli che sono i dettami, ora non rimane più quasi nessuna zona grigia».

Una serie di misure che hanno come obiettivo quello di contenere i contatti tra le persone. E scongiurare così il rischio di contagi.

«Ricordiamo che fino a ora, non ci sono casi censiti nella nostra provincia – sottolinea infine Giorgio Zanni – Tutto quello che è stato messo in campo in queste ore è per prevenire la diffusione, questo deve essere chiaro». —



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