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Reggio Emilia, ora c’è il via libera a impianti sportivi mercati settimanali e circoli ricreativi

Evaristo Sparvieri
Reggio Emilia, ora c’è il via libera a impianti sportivi mercati settimanali e circoli ricreativi

I chiarimenti della Regione su come applicare l’ordinanza: «Ecco ciò che viene sospeso e ciò che può continuare»

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REGGIO EMILIA  «In via generale, non sono sospesi gli ordinari mercati settimanali. E via libera «anche agli impianti sportivi (centri sportivi, palestre pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco e in generale tutte le strutture, quando le attività non prevedano aggregazione di pubblico (“porte chiuse”) o eccezionali concentrazioni di persone». Sono alcuni dei chiarimenti relativi all’ordinanza emanata domenica dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dal ministro alla Salute, Roberto Speranza, per far fronte all’emergenza Coronavirus in Emilia-Romagna: 19 i casi di positività riscontrati nella nostra regione, tutti riconducibili al focolaio in Lombardia, nel basso Lodigiano. E se il anche il secondo test tampone sul caso sospetto reggiano è risultato fortunatamente negativo, ieri si sono registrati nuovi contagi, fra i quali anche il primo caso nel Modenese (articolo a pag. 12, ndr). «Siamo a 19 casi, di cui 16 a Piacenza, due a Parma e uno a Modena», ha spiegato l’assessore regionale uscente alla Sanità, Sergio Venturi.

LE FAKE NEWS  L’ordinanza emessa da Regione e Ministero, nella quale è stata disposta anche la chiusure di tutte le scuole, rimarrà in vigore in tutte le sue parti – a smentita di false notizie circolate sui social network – fino all’1 marzo. È lo stesso lasso di tempo durante il quale a Reggio saranno attive limitazioni precauzionali anche nelle chiese e nel Palazzo di Giustizia di via Paterlini, stabilite ieri rispettivamente dal vescovo, Massimo Camisasca, e dalla presidente del Tribunale, Cristina Beretti, quest’ultima in accordo con il procuratore Marco Mescolini e la presidente dell’Ordine degli avvocati, Celestina Tinelli (articoli alle pagine 14 e 15, ndr)

I CHIARIMENTI  Rispetto al contenuto dell’ordinanza, su sollecitazione dei sindaci dalla stessa Regione ieri hanno deciso di inoltrare alle prefetture chiarimenti «applicativi», per fare il punto sui dubbi manifestati in relazione a quali attività, iniziative e manifestazioni debbano essere sospese e quali – al contrario – possano continuare a svolgersi regolarmente.

LE SOSPENSIONI  «Sono da ritenere sospese tutte quelle manifestazioni e iniziative che, comportando l’afflusso di pubblico, esulano dall’ordinaria attività delle comunità locali», spiegano dalla Regione, facendo riferimento «a eventi e manifestazioni di natura sportiva, culturale, sociale, economica e civica, laddove esulino dall’ordinario esercizio delle attività stesse». Sospese anche manifestazioni, fiere e sagre, attrazioni e lunapark, concerti, eventi sportivi che prevedano la presenza di pubblico (campionati, tornei e competizioni di ogni categoria e di ogni disciplina), attività di spettacolo come rappresentazioni teatrali, cinematografiche, musicali, comprese le discoteche e le sale da ballo.

ATTIVITA' CONSENTITE  Maglie più larghe, invece, per quanto riguarda mercati “ordinari” settimanali e impianti sportivi. In via generale – spiegano dalla Regione – possono continuare le attività ordinarie corsi di varia natura e allenamenti sportivi. Di fatto, quindi, saranno aperti: i luoghi di svolgimento dell’attività corsistica ordinaria di vario tipo (centri linguistici, centri musicali e scuola guida); gli impianti sportivi e tutte le strutture che non prevedano una grande aggregazione o eccezionali concentrazioni di persone.

ATTIVITà ECONOMICHE  Sono escluse dalla sospensione anche: tutte le attività economiche, agricole, produttive, commerciali, di servizio e ricettive, compresi i pubblici esercizi e le mense, ad eccezione di quelle richiamate di pubblico spettacolo e degli eventi e manifestazioni promozionali (fiere, mercati straordinari, meeting e convegni, sfilate) che pertanto saranno sospesi; le attività corsistiche aziendali, laddove non comportino significative concentrazioni di persone; le attività svolte da guide e accompagnatori turistici. «Una particolare attenzione va prestata alle attività di preminente carattere sociale – aggiungono dalla Regione – Non possono essere pertanto ricomprese nella sospensione attività di sostegno e supporto ad anzianei e diversamente abili (per esempio servizi semiresidenziali e Centri diurni). Non si intendono sospese le celebrazioni di matrimoni ed esequie civili e religiose, anche in linea con le disposizioni adottate dalle diocesi. Non possono essere inclusi nella sospensione, in via generale, neppure i Centri di aggregazione sociale (circoli ricreativi, centri sociali, centri giovani, centri anziani, orti urbani) per la parte di ordinaria attività».

CORSI  Chiarimenti arrivano anche per i corsi professionali e i servizi per il lavoro. Risulta infatti sospesa l’erogazione di attività di formazione rivolte a gruppi classe, mentre i servizi per il lavoro erogati in forma individuale (come i colloqui di orientamento) potranno svolgersi regolarmente. Precisazioni sulle quali comunque ciascuna autorità territorialmente competente potrà intervenire con ulteriori e specifiche prescrizioni, «qualora se necessarie in ragione di particolari esigenze delle comunità locali», concludono dalla Regione. —




 

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