Un chilo di cocaina trovato dietro il tachimetro
Due albanesi fermati a bordo di una Bmw e arrestati dalla Guardia di Finanza. Hanno patteggiato una condanna a tre anni
REGGIOLO. Li hanno fermati dentro una berlina di alta gamma, a Reggiolo, scoprendo che dentro quella Bmw c’era un carico di droga. Ma per trovarlo hanno dovuto smontare l’auto. I finanzieri del Gico di Bologna (vale a dire il gruppo di investigazione specializzato in criminalità organizzata) hanno infatti estratto parte del quadro dell’auto. Dietro il tachimetro hanno trovato dei panetti di cellophane, dentro le quali c’era cocaina per un peso complessivo di ben un chilo e 200 grammi.
Un quantitativo rilevante, scoperto lo scorso ottobre durante l’operazione messa a segno dalla Guardia di Finanza, che ha portato all’arresto di Okland Beqiraj, albanese di 40 anni, finito in carcere insieme a Bledar Dervishi, 39enne albanese. Per entrambi, con precedenti e assistiti dall’avvocato Domenico Noris Bucchi, è stato disposto il giudizio immediato in tribunale a Reggio Emilia. I due imputati hanno patteggiato con il pm Iacopo Berardi entrambi una pena di 3 anni, con la sostituzione della misura dal carcere agli arresti domiciliari.
Resta da capire quale siano le connessioni dei due corrieri di droga, fermati nell’ambito di un’operazione messa a segno da un reparto delle Fiamme Gialle che fanno capo a un comando fuori provincia. Reggiolo è zona di transito anche in forza al casello dell’autostrada, grande arteria utilizzata per portare la droga nelle principali città e da lì per smistarla sulle piazze. L’intervento del Gico non ha lasciato scampo ai due corrieri, che fermati dentro una Bmw serie 5, praticamente nuova, e che ha destato qualche sospetto nei militari. Infine la scoperta avvenuta dopo un’approfondita ricerca dentro la vettura. I finanzieri non hanno lasciato nulla al caso, portando alla luce i panetti celati dietro il quadro strumenti. —
E.L.T.
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