Viene fatto esplodere il bancomat del Credem
Poco prima la banda di 4 persone ci aveva provato a Calerno. I danni sono ingenti Un testimone: «È stato un disastro, ho pensato che fosse un terremoto»
SANT’ILARIO. Assalto con esplosione al Credem di Sant’Ilario d’Enza nella notte tra domenica e lunedì. Torna l’incubo dei bancomat fatti saltare in aria. I carabinieri sono convinti che dietro l’ultimo episodio ci sua una banda specializzata. Anche perché è emerso che non è stato l’unico bancomat preso di mira nella notte. I ladri, verso le 2 di notte, hanno provato prima con nella filiale Credem di Calerno, che si trova in via XXV Luglio, ma qualcosa è andato storto e l’allarme dell’edificio è scattato subito.
Andato a monte il primo tentativo, i malviventi ci hanno riprovato, mezz’ora più tardi, nella filiale Credem di via Roma a Sant’Ilario d’Enza.
Qui, la banda ha utilizzato la tecnica della “marmotta” (esplosivo infilato nella bocchetta delle banconote, collegato a un contatto elettrico) per far saltare in area il bancomat. Operazione riuscita in pieno. Non contenti hanno tentato anche di forzare la porta secondaria della banca, sulla parte sinistra dell’edificio, per accedere ai locali interni ma nel frattempo l’allarme era scattato.
Con i soldi del bancomat messi nei sacchi e caricati a bordo di un’auto guidata da un complice, i malviventi si sono dati alla fuga in direzione di Parma facendo perdere le proprie tracce.
Pochi minuti dopo l’esplosione, in via Roma sono arrivati i carabinieri del 112 chiamati dai residenti impauriti. «Erano le 2. 30 quando ci siamo svegliati con il cuore in gola per un forte boato – racconta M. P. , di 65 anni, uno dei residenti – Subito ho pensato al terremoto ma poi mi sono affacciato alla finestra che da sulla via principale e ho visto che cosa stava accadendo: il bancomat in pezzi, fumo dappertutto, tre uomini di statura media che si davano da fare e un auto scura aperta. Ho avuto paura perché l’allarme suonava in continuazione e ho pensato al peggio, allora ho chiamato il 112. All’arrivo della prima auto dei carabinieri, l’auto scura era già andata via. Tutt’ora penso che la scena che ho visto l’altra notte, l’ho visto solo nei film».
Le indagini vengo svolte dai carabinieri di Reggio Emilia e Sant’Ilario che hanno effettuato il primo sopralluogo. L’edificio di via Roma è dotato di allarme ma anche di telecamere di sorveglianza interne ed esterne ma che nel caso dei banditi dell’altra notte non sono servite un granché: i ladri, infatti, esperti e ben organizzati, per prima cosa hanno oscurato con uno spray nero tutte le telecamere. Qualche aiuto agli investigatori potrebbe arrivare, invece, dalla videosorveglianza collocata lungo le vie principale che potrebbe aver ripreso l’auto.
Ieri mattina, all’apertura, il personale della filiale si è trovato di fronte a un disastro: il bancomat saltato in aria, la struttura interna della sala riunioni fortemente danneggiata dall’esplosione, una porta forzata. I danni sono stati ingenti e il bottino cospicuo: l’ammontare complessivo del danno è ancora in via di conteggio.
Indagini serrate, per rintracciare gli autori del colpo, da parte dei carabinieri. La procura della Repubblica di Reggio Emilia ha aperto un fascicolo. –
Daniela Aliu
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