Gazzetta di Reggio

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castelnovo monti, il processo 

Abusi sessuali, il prof patteggia due anni

Tiziano Soresina ;
Abusi sessuali, il prof patteggia due anni

Il difensore: «La vicenda si è notevolmente ridimensionata per il mio assistito, non c’è stata alcuna violenza»

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È giunto ieri mattina – in tribunale a Reggio Emilia – ad un punto-fermo giudiziario lo scottante caso del professore di tecnica ed informatica che aveva come terreno di caccia sessuale le lezioni pomeridiane di equitazione.

Un caso a luci rosse, con ragazzine coinvolte e l’insegnante ultrassessantenne che dalla primavera 2018 era finito agli arresti domiciliari, misura restrittiva poi “alleggerita” con l’obbligo di dimora e firma, ma violata nell’ottobre scorso da qui il ritorno agli arresti. Ieri la svolta al palazzo di giustizia, a porte chiuse, nell’udienza preliminare. A monte la pena “concordata” dall’avvocato difensore Noris Bucchi con il pm Valentina Salvi (il magistrato ha ereditato il fascicolo dalla collega Stefania Pigozzi) e il patteggiamento a due anni di reclusione è stato avallato dal gup Dario De Luca. Ma come spiega l’avvocato Bucchi all’uscita dall’aula, tirava ieri aria di accuse più soft.

«Siamo molto soddisfatti – entra subito nel merito il difensore – per avere definito questa spiacevole e delicata vicenda attraverso un patteggiamento, che ha visto il consenso del pubblico ministero e la valutazione di congruità da parte del giudice. Con ancora maggior favore apprezziamo il fatto che all’esito delle indagini, ed in particolare, a seguito dell’incidente probatorio, possiamo affermare, che la vicenda, per come all’inizio era stata percepita, appare oggi notevolmente ridimensionata nella sua gravità. In particolare il patteggiamento col quale oggi si è chiuso il processo, vede cadere ben due accuse di violenza sessuale e una di tentata violenza sessuale; accuse che sono state riqualificate in ipotesi delittuose diverse e, soprattutto prive del connotato di violenza ipotizzato inizialmente. Non solo, è caduta anche l’accusa di stalking che si è ridimensionata in quella di molestie ed è rimasto un unico episodio di violenza sessuale concretizzatosi in un repentino toccamento dei glutei della persona offesa, quindi un’ipotesi di minore gravità. Ovviamente – conclude Bucchi – la riqualificazione delle più gravi accuse inizialmente attribuitigli, è stato accolto positivamente anche dal mio assistito che ormai da due anni sta vivendo una situazione di forte malessere e turbamento».

Le ragazzine accusatrici non si sono costituite – in aula – parte civile. E alla luce della decisione del gup De Luca, il docente finirà di scontare la pena agli arresti domiciliari, anche perché mancano poche settimane.

Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Castelnovo Monti, coordinate dalla Procura, partirono a seguito di voci che raccontavano di “atteggiamenti” impropri di un professore in una scuola della montagna, per conto della quale operava anche come insegnante in un corso extrascolastico organizzato dallo stesso istituto. —





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