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Anziano si allontana dal reparto Scatta l’allarme in ospedale

Era in stato confusionale, in attesa di svolgere un esame, quando è “fuggito” Arrivano anche i carabinieri. Rintracciato mezz’ora dopo a casa con la moglie

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Guastalla. Era in attesa di svolgere un esame radiologico a seguito del suo arrivo al pronto soccorso di Guastalla, ma, a causa dello stato confusionale di cui era vittima, è uscito dall’ospedale, lasciando nel panico il personale sanitario e la figlia, che lo stava aspettando in sala d’attesa, ignara di tutto.

Si è conclusa a lieto fine – ma sfocerà probabilmente in un reclamo scritto da parte della famiglia – la vicenda di un 74enne di Guastalla che la scorsa settimana era stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale, colpito da una febbre alta dovuta a un’infezione e da un forte stato confusionale.

Arrivato intorno alle 17.30, l’uomo viene preso in consegna dagli operatori. La figlia, dopo aver comunicato i dati anagrafici del padre, viene invitata ad attendere.

«Dopo un’ora – spiega la donna – una giovane infermiera mi ha consegnato alcuni abiti di mio padre, spiegandomi che era stato trasferito in radiologia per lo svolgimento di alcuni esami. Poi, senza aver avuto alcuna notizia, verso le 19.15 la dottoressa mi ha comunicato che l’infermiera, che aveva lasciato mio padre nella sala d’attesa della radiologia, non lo aveva più trovato».

Sono stati attimi di panico per la figlia e per tutto il personale, che nel frattempo avevano iniziato le ricerche in tutta la struttura e allertato anche i carabinieri, giunti sul posto. A riportare il sereno, circa mezz’ora dopo, la telefonata della moglie dell’uomo, che segnalava il suo rientro a casa, accompagnato da uno sconosciuto. «Una volta uscito – prosegue la figlia – ha vagato per le strade vicine all’ospedale ed è anche caduto, riportando qualche ferita alle ginocchia. In quei momenti una persona l’ha soccorso, e dopo aver inizialmente indicato l’indirizzo sbagliato, è riuscito a ricordarsi la strada di casa. Dimenticando però che io mi trovavo al pronto soccorso ad aspettarlo».

A seguire, l’uomo è stato riaccompagnato dal genero all’ospedale, dove l’infermiera interessata si è scusata per quanto accaduto, attribuendo il disguido alla fase del passaggio di consegne – nella quale non avrebbe ricevuto le giuste informazioni sullo stato del paziente – e all’eccessiva mole di lavoro. Il 74enne è stato poi sottoposto a vari esami e ricoverato. —

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