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Auto-chiusura per due bar e per il ristorante giapponese

Alessandro Zelioli
Auto-chiusura per due bar e per il ristorante giapponese

Fermo anche lo sport e rimandata l’assemblea Avis L’assessore Ferri: «Ha prevalso il buonsenso. In questi casi la prudenza non è mai troppa»

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MONTECCHIO. Sono ufficialmente chiusi per ferie, fino al 1° marzo compreso, i due bar gestiti da cittadini cinesi presenti sul territorio di Montecchio. Una decisione che è stata attuata ieri dai proprietari del Cafè Sport di piazza Repubblica e del Chupito Cafè di viale Prampolini che, anziché alzare le serrande, hanno esposto un cartello nel quale si legge appunto che le attività sono chiuse per ferie.

Stessa decisione anche per il ristorante giapponese Fuji di via Curiel, gestito dagli stessi proprietari del Chupito Cafè, che resterà chiuso addirittura fino al 10 marzo. Una decisione che si presta a numerose interpretazioni tra la cittadinanza che con stupore ha appreso la notizia. «Lunedì era chiuso anche la Lifferia – raccontano i pochi montecchiesi presenti in piazza Repubblica ieri mattina – ma abbiamo pensato che fosse perché non essendoci il mercato avrebbero previsto poco afflusso di clienti. Infatti oggi (ieri, ndr) ha riaperto. Il bar dei cinesi? Abbiamo sentito dire che si sono spaventati di quanto appreso dai parenti rimasti in Cina circa questa malattia e hanno avuto timore di ammalarsi». Nessuna notizia invece, circa la chiusura del ristorante giapponese che a Montecchio ha preso piede e nessuno si aspettava potesse chiudere in questo periodo.

Questa sera alle 21 era prevista l’assemblea annuale dei soci Avis, rimandata a data da destinarsi in rispetto alle regole imposte dalla Regione. L’arte oratoria dell’avvocato Stefano Ferri, assessore a bilancio, tributi, sport e salute del Comune che ha fatto da mediatore tra il presidente della Polisportiva l’Arena, Ramy Ghanm e il vicepresidente dell’Unione sportiva Montecchio, Giordano Colli, ha portato alla sospensione, in via cautelativa, anche degli allenamenti delle rispettive discipline. «Diciamo che ha prevalso il buonsenso – rimarca con soddisfazione Ferri –. La prudenza in questi casi non è mai troppa. La decisione spettava alle società, lasciate libere dalla Regione di svolgere gli allenamenti. Entrambe le realtà hanno trovato una soluzione che le accomuna e di questo non posso che essere lieto, dal momento che, tra i ruoli dell’Amministrazione, c’è anche quello di far dialogare le varie realtà associative. Ebbene, lo sport montecchiese si ferma prudenzialmente fino al 1° marzo compreso». —

Alessandro Zelioli

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