«Bisogna permettere l’utilizzo di ferie e permessi senza limiti»
REGGIO EMILIA. I sindacati confederali dell’Emilia-Romagna «stanno seguendo con grande attenzione l’impatto sul sistema produttivo e dei servizi pubblici e privati delle misure emanate dagli organismi competenti per il contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus».
Cgil, Cisl e Uil regionali registrano «già in queste ore effetti diretti e indiretti che incidono sul lavoro e la vita quotidiana delle persone – dicono i sindacati - Valutiamo positivamente la tempestiva convocazione da parte della Regione Emilia-Romagna di un tavolo con le parti sociali per fare il punto su criticità e problemi già emersi». Nell’incontro Cgil Cisl Uil hanno proposto di definire strumenti specifici a copertura di tutti i lavoratori (dipendenti e non) temporaneamente sospesi dalle attività lavorative.
I sindacati ritengono opportuno un provvedimento specifico di carattere nazionale che garantisca uniformità delle tutele salariali e di conservazione del posto di lavoro. Cgil Cisl Uil hanno invitato la Regione Emilia-Romagna ad adoperarsi in tal senso, preannunciando fin da ora che, in mancanza di un provvedimento da parte del governo nazionale, chiederanno alla Regione di intervenire in termini sostitutivi.
«Abbiamo chiesto, sia alla Regione che alle associazioni datoriali, di garantire il più possibile la conciliazione, a fronte della chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, dei tempi di lavoro con le esigenze familiari, anche attraverso l’utilizzo di ferie e permessi senza limiti – aggiungono Cgil Cisl Uil Emilia-Romagna - Monitoreremo lo sviluppo del confronto nazionale con il Ministero del Lavoro, anche con l’obiettivo di intervenire tempestivamente sul nostro territorio. Abbiamo segnalato la necessità di uniformare tutte le decisioni a carattere regionale per evitare incoerenze e confusione. A tale proposito riteniamo necessaria un’unica regia, anche eventualmente attraverso apposita struttura commissariale».
È stata preannunciata un’apposita task force tecnica presso l’Assessorato regionale al Lavoro che sarà riunita in maniera permanente e a cui parteciperà anche la triplice dei sindacati.
«È stato un incontro interlocutorio, perché c'è un consiglio dei ministri in corso» ha dichiarato sempre ieri il segretario generale della Cgil, il reggiano Maurizio Landini, al termine del tavolo al ministero del Lavoro sul Coronavirus ribadendo la necessità di coordinamento degli interventi. «Il provvedimento - dice Landini - deve essere in grado di coprire tutti i lavoratori non solo della zona rossa ma tutti quelli che saranno coinvolti. Questo vuol dire utilizzare le risorse e estendere una serie di ammortizzatori che già ci sono e utilizzare la cassa in deroga». «Abbiamo ribadito - continua il leader della Cgil - la necessità di un coordinamento tra tutti i ministeri e che la presidenza del Consiglio ci convochi. E abbiamo anche chiesto di conoscere il testo prima che venga varato il decreto». —
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