Coop, migliorano i margini: «Invertita la tendenza»
Otto nuove aperture, dismessi 14 punti vendita, 8 ristrutturazioni e 4 iper ridotti Il 2019 è l’anno della svolta industriale: crescono l’e-commerce e gli affiliati al sud
REGGIO EMILIA. La ristrutturazione dei supermercati sta dando buoni frutti e i mercati finanziari in crescita hanno offerto stabilità alle somme nei libretti del prestito sociale, sistema che fino al 2019 contava a metà 2019 depositi per 3,6 miliardi di euro in capo a 400mila soci prestatori. È questa la sintesi della comunicazione giunta in questi giorni ai soci prestatori di Coop Alleanza 3.0, in attesa del bilancio 2019 - che deve essere ancora ultimato e approvato - successivo a quello del 2018, che aveva visto la perdita monstre da 298 milioni di euro (generato anche da poste non ripetibili che hanno pesato per un totale di 185 milioni).. Il 2019 è stato infatti l’anno della svolta industriale per la mega coop della spesa, sui cui sono state effettuate le verifiche da parte del collegio sindacale sui dati al 30 settembre scorso. I sindaci hanno verificato il rispetto dei limiti previsti sul prestito sociale, capitolo la cui tenuta va di pari passo con la ripresa dei margini della gestione caratteristica.
ALTI E BASSI
A mancare, chiaramente, sono le cifre precise. Soprattutto se ci sarà un ritorno all’utile o se Coop Alleanza dovrà scontare ancora una perdita, fatto salvo la pulizia dei conti messa praticamente tutta in capo nel bilancio passato. Il piano 2020-2022 ha come obiettivo l’equilibrio economico della gestione commerciale, «con azioni inserite in un quadro di piena sostenibilità finanziaria a tutela del prestito dei soci». In ossequio al piano di rilancio, la cooperativa ha rafforzato la centralità del prodotto a marchio Coop, del rapporto con la base sociale ed il territorio puntando su nuove offerte. Nel 2019 è stato effettuato un riassetto della rete di vendita, con 8 nuove aperture, la dismissione di 14 punti vendita non strategici e 12 importanti ristrutturazioni tra le quali rientrano le riduzioni di area vendita di 4 ipermercati. Grazie all’aumento della rete affiliata al sud e del trend positivo del e-commerce marchiato Easy Coop, «le vendite complessive di insegna registrano un consistente aumento rispetto allo scorso anno, pur restando negativa la variazione delle vendite dirette della cooperativa e delle controllate commerciali».
L’INVERSIONE
Ciò nonostante il risultato della gestione caratteristica evidenza un sensibile miglioramento rispetto all’anno precedente sia nella marginalità delle vendite che nella più efficiente gestione dei costi confermando, quindi l’inversione di tendenza programmata dal piano per il prossimo triennio. Nel 2019 la cooperativa «ha operato in un contesto economico ancora estremamente difficile», visto poi «l’aumento della rete vendita e quindi della concorrenza». Per Coop Alleanza permane quindi una condizione di forte incertezza sulle prospettive economiche di famiglie e imprese. Ma nel 2019 la cooperativa ha adottato il piano di rilancio basato su tre priorità fortemente interdipendenti tra loro: ristrutturare la rete commerciale per rilanciare il business, assicurare la stabilità finanziaria per supportare la crescita futura, reingegnerizzare la macchina operativa per garantire il processo di trasformazione. Le somme saranno tirate nel bilancio che sarà presentato entro la primavera. —
Enrico Lorenzo Tidona
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