Nascondeva la cocaina nel sottoscala di casa
I carabinieri seguono lo spacciatore e lo arrestano Sequestrati 90 grammi di droga, 250 euro e tre telefoni
REGGIO EMILIA. Lo spacciatore aveva trovato un nascondiglio a suo avviso sicuro: lo stanzino a ridosso della tromba delle scale di un condominio in via Fratelli Rosselli, a Coviolo, che ha adibito a deposito di 90 grammi di cocaina in pietra.
I movimenti sospetti del pusher però non sono sfuggiti ai carabinieri della Sezione Operativa di Reggio Emilia che, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, hanno fatto scattare le manette ai polsi di Erlind Doka, 34 anni, albanese, disoccupato e senza fissa dimora.
L’operazione antidroga dell’Arma è figlia di un controllo di routine del territorio e della buona memoria in fatto di pregiudicati da parte dei militari.
Lunedì pomeriggio una pattuglia dei carabinieri, transitando in via Fratelli Rosselli, ha notato il 34enne entrare in un portone utilizzando una piccola chiave. Poiché il giovane è noto ai militari per i suoi trascorsi, soprattutto in materia di reati contro il patrimonio, i carabinieri si sono insospettiti e hanno deciso di seguirlo all’interno della palazzina: cogliendo nel segno, visto che il 34enne – come è emerso in seguito – faceva la spola tra la strada e il sottoscala e in quel momento era andato a prelevare le dosi di polvere bianca da smerciare in pronta consegna alla clientela.
Una volta all’interno dell’androne del condominio, i carabinieri hanno sorpreso il giovane mentre armeggiava nel sottoscala, senza che l’interessato sia riuscito a fornire una giustificazione convincente su cosa stesse facendo.
L’immediata perquisizione personale del sospettato ha fatto saltare fuori, dalla tasca anteriore dei pantaloni, cinque dosi di cocaina in pietra già confezionate, mentre nello sgabuzzino è stato trovato un barattolo di vetro contenente un bilancino di precisione e una cinquantina di dosi di cocaina in pietra, dello stesso tipo di quelle che il 34enne portava addosso.
La cocaina già confezionata e pronta per la vendita (per un peso complessivo di 90 grammi) è stata sequestrata insieme a 250 euro in contanti, ritenuti provento dello spaccio, e a due telefoni cellulari, che saranno analizzati per ricostruire il giro d’affari del pusher.
Doka, dichiarato in arresto, ora è ristretto nel carcere della Pulce, in via Settembrini. Già oggi potrebbe comparire già in tribunale per il rito direttissimo. —
Am.P.
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