«Novellara prima “vittima” della carriera del Mamba»
«Nel nostro piccolo vogliamo ricordare Kobe Bryant, uno dei più grandi giocatori della storia del basket e icona di questo sport, come “avversario” della Pallacanestro Novellara». Inizia così la pagina del periodico “Tap-in” dedicata al compianto campione statunitense, che racconta come la vita della stella dell’Nba si sia incrociata col paese della Bassa. La rivista pubblicata dalla Pallacanestro Novellara ricorda che «nel biennio dal 1989 al 1991 in cui ha militato nella Pallacanestro reggiana, sponsorizzata Cantine Riunite, Kobe Bryant seppe condurre la sua squadra al titolo di campione provinciale, sconfiggendo in finale la Pallacanestro Novellara. Già in quei primi passi si intravedeva un grande talento in quel ragazzino che dominava le finali. A nessuno piace perdere, ma ci “piace quasi” pensare di essere stati una delle sue “prime vittime” di una fantastica carriera, quando era un giovane di belle speranze e sognava di diventare una stella». Effettivamente le cronache del 1990 raccontano di una partita senza storia, organizzata il 10 giugno in Piazza della Vittoria a Reggio Emilia, finita con la netta vittoria dei reggiani (101 a 66). Un risultato stratosferico, considerando l’età dei giocatori (11 anni), con un Bryant scatenato che segnò 20 punti.
Valerio Braglia, un compagno di squadra di Bryant, in quella partita segnò 14 punti.
«A bordo campo – ricorda Braglia - durante la finale in Piazza della Vittoria, c’era anche suo padre Joe, che per Kobe era un vero e proprio maestro. Durante tutta la partita Joe non lesinò suggerimenti in inglese a suo figlio, a volte anche incitandolo ad alta voce. Joe, oltre che motivare Kobe, spronava anche noi, suoi compagni di squadra, che volevamo fare bella figura di fronte al famoso giocatore americano delle Riunite, e inevitabilmente mise in soggezione i nostri avversari. Ecco perché vincemmo facile con quasi 40 punti di distacco. L’anno dopo, senza Kobe, in finale perdemmo contro Novellara di un punto, con un risultato (59 a 58) più consono per una partita di basket giovanile».
Il 2 febbraio scorso alla palestra Rinaldini di Reggio si è tenuta la finale provinciale Csi di basket amatoriale tra il Clevertech Reggio Emilia, dove milita Braglia, e il Nubilaris. In entrambe le formazioni giocano alcuni dei protagonisti di quella finale giovanile del 1990, quindi prima della partita c’è stato un toccante momento in ricordo di Kobe.
Nicola Fornaciari nel 1990 era un giocatore di Novellara. In quella partita segnò 19 punti, uno in meno di Kobe.
«Quando lo racconto ai miei figli- afferma Fornaciari - ancora mi emoziono. La cosa che mi impressionò di Bryant fu la naturalezza con cui giocava, si vedeva che amava profondamente questo sport. Un esempio che ogni sportivo dovrebbe seguire».
Nonostante Kobe non abbia mai giocato il Memorial Malagoli, torneo che ricorda il campione novellarese scomparso nel 1988 in un incidente, il padre Joe Bryant nell’edizione del 1990 fece da testimonial all’evento. Queste le sue parole rivolte ai giovani: «Bisogna incominciare a sognare fin da ragazzi, aggiungendo in seguito la fantasia al sogno. Bisogna lasciare ai giovani lo spazio per inventare, e formarsi una propria personalità». —
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