Gazzetta di Reggio

Reggio

comprensorio ceramico 

Perseguita la ex per tre mesi denunciato un uomo di 40 anni

Continue minacce e danni all’auto hanno reso un incubo la vita di una 37enne Il tribunale sottopone l’uomo alla misura cautelare del divieto d’avvicinamento

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COMPRENSORIO CERAMICO. Tre mesi da incubo, vissuti da una 37enne, residente nel comprensorio ceramico, bersaglio di continui messaggi e richieste di incontro, pedinamenti, scenate di gelosia anche in pubblico, sino al danneggiamento dell’auto sulla quale il suo persecutore è salito pretendendo di sapere chi frequentasse e lasciandosi andare a scatti d’ira che lo hanno portato a rompere l’autoradio.

Tutti atti persecutori per il quale un 40enne reggiano, ex della donna, è ora sottoposto alla misura di custodia cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della 37enne: non potrà avvicinarsi a meno di mille metri da tutti i luoghi frequentati dalla stessa con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con la donna.

la denuncia

Un provvedimento scattato in seguito alla denuncia dei carabinieri della tenenza di Scandiano ai quali la donna si è, alla fine, rivolta.

La 37enne è arrivata a uno stato di terrore con perdurante e grave stato di ansia e il fondato timore per la propria incolumità, tali di renderle impossibile uscire da casa e svolgere le normalità attività quotidiane. L’uomo non ha accettato la fine della relazione sentimentale e si è reso così responsabile di gravi reati, perseguiti dall’articolo 612 bis del codice penale.

L’incubo

Reiterate le condotte persecutorie nei confronti della donna. Ha continuato a mandarle messaggi, l’ha pedinata in molteplici occasioni, compreso il giorno di San Valentino. L’uomo più di una volta si è appostato sotto casa della donna o nei luoghi da lei frequentati. Si è reso protagonista di assurde scenate di gelosia anche in pubblico. Con insistenza in diverse occasioni ha voluto sapere dalla ex chi stesse frequentando. Ha persino chiamato la madre della donna esigendo di sapere perché fosse stata organizzata una festa in casa dell’ex, mentre invece si trattava di una normale riunione di lavoro.

La Procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo, della misura cautelare dei provvedimenti che gli impongono non avvicinarsi e comunicare con la ex. —

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