Allo sportello di Iren si entra in due e scortati
REGGIO EMILIA. Scene di “ordinaria follia” da Coronavirus anche nella sede Iren di piazza della Vittoria.
Un dipendente, protetto da guanti e mascherina, intima l’altolà. Gli utenti devono fermarsi tutti fuori dallo sportello, sotto i portici dell’isolato San Rocco. Vengono fatti entrare due alla volta, e tenendo le distanze, scortati dal personale. Dentro, una muraglia di sedie impedisce di avvicinarsi al dipendente di turno al lavoro nel suo gabbiotto. L’utente deve fermarsi al di qua della cinta difensiva, urlando le proprie richieste.
Anche in questo caso il provvedimento preso dall’azienda, si spera tanto efficace quanto prudente, fa scappare un sorriso.
Al di là delle battute, comunque, è giusto ricordare l’importanza del “galateo” richiesto in questa delicata fase, riassumibile in alcuni semplici comportamenti: lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; coprire bocca e naso se si starnutisce o tossisce; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.
E poi: non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico; contattare il numero verde 1500 in caso di febbre o tosse e si è sei tornati dalla Cina da meno di 14 giorni; usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o se si assistono persone malate. Si ricorda che i prodotti fatti in Cina e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi, al pari degli animali da compagnia. —
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