CORONAVIRUS | 18 casi a Modena: 2 hanno legami con il Reggiano | Scuole chiuse: si decide domani | Controlli dei Nas sul rispetto delle quarantene
REGGIO EMILIA Ci sono due casi di Coronavirus legati al Reggiano e che derivano dai 18 casi accertati finora nel Modenese. Si tratta di un reggiano che lavora vicino alla zona ceramiche modenese, e di un modenese che lavora nel Reggiano. Entrambi risultano essere in buone condizioni. Anche su questi è in corso l’approfondimento epidemiologico e la ricerca dei contatti
Restano 97, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus: 63 a Piacenza, 18 a Modena, 10 a Parma e 6 a Rimini. L’aggiornamento del pomeriggio non presenta infatti variazioni rispetto a stamattina. Cambia invece il quadro clinico: oltre la metà dei pazienti, 54, sta svolgendo il periodo di isolamento a casa, molti dei quali senza sintomi, e la maggior parte di quelli ricoverati non è grave. I pazienti in terapia intensiva sono 6.
Resta confermato come, al momento, non vi siaun focolaio autonomo in Emilia-Romagna.
Non tutti i nuovi casi di Coronavirus di Modena sono collegati al caso di Carpi. Lo specifica l'Ausl di Modena: "Il totale dei casi è 18. Di questi 14 sono relativi a Carpi e all'imprenditore 62enne che si trova ancora in Malattie infettive al Policlinico. Due casi sono relativi a Sassuolo: un residente in Lombardia e il padre residente a Sassuolo. Un caso è relativo a un modenese che lavora nel Reggiano. L'ultimo caso è un reggiano che lavora a Maranello (non alla Ferrari). Per questi ultimi due contagi è incorso l'indagine epidemiologica"
SCUOLE Sulla riapertura delle scuole, chiuse fino al primo marzo per i provvedimenti per limitare il contagio da coronavirus, in Emilia-Romagna, «sono consapevole che domani la nuova giunta farà le sue considerazioni, insieme ai sindaci e alle province. Domani la giunta deciderà». Lo ha detto l'assessore uscente alle politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna Sergio Venturi in conferenza stampa a Bologna.
«Non c'è alcun bisogno di sanificare le scuole: non abbiamo avuto nessun caso proveniente da scuola, asilo nido o materna dell'Emilia-Romagna». ha aggiunto.
L'assessore Sergio Venturi auspica un rientro a scuola già da lunedì per tutti gli studenti. Lo ha spiegato nel pomeriggio del 27 febbraio nel corso dell'incontro con la stampa. L'assessore è tornato sul tema che tiene in ansia i ragazzi e le rispettive famiglie. Ed è apparso più possibilista sul rientro in classe. Ma la decisione, come noto, sarà presa domani,
"Quando domenica abbiamo preso il provvedimento - ha ricordato Venturi - si è predisposta l'ordinanza sulle scuole che era a metà tra la protezione della salute e le precauzioni di carattere generale. E' evidente che queste due cose vanno ricommisurate, quindi sono consapevole che domani la nuova giunta farà le sue considerazioni, le valuterà insieme ai sindaci e ai presidenti delle province e deciderà. Sapete che ci sono molti auspici per allentare la presa e tornare a una situazione più normale. Io sono il primo ad auspicare che l'allentamento possa essere deciso, permettendo ai ragazzi di tornare a scuola. Quanto ai giorni perduti... Sarà difficile riuscire a recuperare questi giorni perduti. L'importanza è che i ragazzi studino"
BOLLETTINO. Sono 97, in Emilia-Romagna, i casi di positività al Coronavirus: 63 a Piacenza, 18 a Modena, 10 a Parma, tutti riconducibili al focolaio lombardo, e 6 a Rimini.
Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva, dove invece rimangono i tre di ieri (uno all’ospedale di Piacenza e due a Parma), e la maggior parte si trova in condizioni non gravi; molti sono addirittura asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse).
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Un aumento dei riscontri positivi – che ieri pomeriggio erano 47 – dovuto anche all’elevato numero di tamponi refertati nella nostra regione (1.033) ed effettuati nei giorni scorsi anche su persone asintomatiche spesso contatto di casi positivi, prima che le nuove indicazioni nazionali stabilissero la necessità di fare il test tampone solo in caso di sintomi manifesti.
Rispetto a ieri pomeriggio, i 50 nuovi casi riguardano prevalentemente Piacenza, dove sono 35; 10 a Modena, sempre contatti del primo caso che si era recato nell’area rossa del Lodigiano; 2 a Parma e 3 a Rimini (tutti correlati al primo paziente di Rimini).
Dalla Regione precisano che dei 10 nuovi casi modenesi, 7 sono riconducibili alla persona che si era recata nel Lodigiano e prima contagiata nel territorio provinciale. Gli altri tre riguardano: un uomo che ha ricevuto la visita del figlio arrivato dalla Lombardia e due persone sulle quali sono in corso approfondimenti epidemiologici. Fra questi ultimi ci sono anche il reggiano che lavora nel Modenese e il modenese che lavora nella nostra provincia.
Si precisa inoltre che, contrariamente alle precedenti comunicazioni, non sarà allestito un modulo provvisorio per il triage a Cento (Fe).
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CONTROLLI SULLE QUARANTENE. Sono in contatto con Nas di Bologna e Parma: quando c'è isolamento a domicilio o quarantena è opportuno vedere se è rispettata». Lo ha detto l'assessore regionale alle Politiche per la salute dell'Emilia-Romagna Sergio Venturi. L'isolamento, se una persona è positiva ha aggiunto, è «l'unica misura efficace per ridurre contagio».
IPOTESI SCUOLE CHIUSE ANCHE LA PROSSIMA SETTIMANA. "L'indicazione è far rimanere a domicilio i pazienti risultati positivi a coronavirus". A dirlo è l'assessore regionale alla Sanità Sergio Venturi durante l'aggiornamento del pomeriggio di mercoledì. "Abbiamo una pista consistente su Rimini", ha aggiunto. Dopo il primo caso di ieri, il ristoratore di Cattolica, ci sono due pazienti risultati positivi che frequentavano la trattoria: "C'è una verifica in corso se c'è contatto col focolaio di Codogno o provenienza da Padova, per noi sarebbe una cosa di grande rilievo".
Venturi ha annunciato anche i primi due dimessi di Codogno dall'ospedale di Piacenza, tra cui l'infermiere che fece il triage al paziente 1, Mattia, al pronto soccorso: "Oggi sta bene, va a casa sua". Tra le notizie positive, c'è una mamma col coronavirus che ha partorito a Piacenza, una signora che viene dalla Lombardia: "Il bimbo sta bene e non ha il virus". Sulle scuole l'assessore dice: "Probabilmente la chiusura sarà di due settimane, non ha senso una sola". Ma lascia la decisione al suo successore Raffale Donini. Mentre sui certificati chiarisce: "I genitori non devono presentare i certificati medici al rientro, a meno che non abbiano preso l'influenza i loro figli"
IL CASO DEL CALCIATORE. Due i nuovi casi positivi al tampone del coronavirus in Toscana. Entrambi in attesa di validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità. Lo comunica la RegioneToscana in una nota.
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Uno di questi è un ragazzo di 22 anni della provincia di Siena, giocatore della Pianese , ex della Juve, King Paul Akpan Udoh, nato a Reggio Emilia, che sabato scorso ha accusato i primi malesseri in albergo ad Alessandria, dove si trovava in ritiro con la squadra, con cui il giorno successivo avrebbe dovuto giocare. Non ha giocato perché la mattina la febbre è salita.
La squadra è rientrata a Piancastagnaio, mentre lui è rientrato autonomamente a casa. Mercoledì mattina gli è stato fatto il tampone a domicilio, che durante la notte ha dato un primo esito positivo. Dalle prime ore di stamattina è ricoverato all'ospedale delle Scotte, a Siena, in isolamento. È in buone condizioni di salute. Gli stessi malesseri sarebbero stati accusati qualche giorno prima da un secondo giocatore della squadra, che l'azienda sta rintracciando.
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