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Due tentate truffe a Reggio Emilia, l'appello della Questura: "Non aprite la porta a estranei"

Due tentate truffe a Reggio Emilia, l'appello della Questura: "Non aprite la porta a estranei"

I consigli e il vademecum dopo due casi registrati mercoledì in via Nazario Sauro e via Mercadante

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REGGIO EMILIA. Finti operatori che propongono di stipulare contratti. Sono due i nuovi casi di tentate truffe a danni di anziani che hanno spinto la Questura di Reggio Emilia ad alzare la soglia d’allerta, lanciando un appello a segnalare eventuali casi sospetti. I due episodi si sono verificati mercoledì, il primo alle 16.20 in via Nazario Sauro, il secondo alle 18.15 in via Mercadante.

In via Nazario Sauro   sono state  segnalate due persone sospette, precisamente di un uomo vestito con abito scuro e una donna, che tentavano di stipulare finti contratti di utenze e servizi con i residenti. La segnalazione è stata determinante, dal momento che  i truffatori appena hanno avuto il sentore della telefonata al 113 si sono immediatamente allontanati.  In via Mercadante, invece, una donna ha  segnalato al 113 la presenza di tre persone all’interno del condominio che tentavano di stipulare finti contratti di utenze e servizi. Giunti sul posto gli operatori della squadra Volante, la donna ha riferito  che i tre , a seguito delle sue urla, si erano dileguati facendo perdere le proprie tracce.

Due episodi in seguito ai quali dalla Questura invitano quindi alla massima attenzione, dal momento che «fanno ritenere che in città da alcuni giorni vi è la presenza di soggetti che approfittando del particolare periodo di incertezza si presentano in coppia, (donna e uomo solitamente ) di solito ben vestiti e con garbo cercano di intavolare un colloquio per ottenere un primo contatto confidenziale».

E poi: «L’esperienza –  aggiungono dalla Questura – ci indica che gli eventi calamitosi di qualsiasi genere costituiscono purtroppo occasioni favorevoli al verificarsi di fenomeni delinquenziali. Si ritiene pertanto utile sensibilizzare la cittadinanza a prestare massima attenzione al fine di evitare furti in appartamento attuati mediante artifizi/raggiri attinenti l’emergenza del Coronavirus. Non è infatti da escludere che possano verificarsi eventi che abbiano protagonisti sedicenti addetti sanitari ovvero appartenenti a pubbliche amministrazioni che, con la scusa di effettuare dei controlli, si introducano degli appartamenti a scopo predatorio».

Fra i consigli alla cittadinanza, quello «di non aprire la porta ad estranei che si presentano presso le abitazioni dichiarandosi incaricati di svolgere accertamenti di pubblica sicurezza, contattando in tali situazioni tempestivamente il 113».

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