Pesi, salto e corsa nel “bruco” palestra d’atletica quasi pronta
Rubiera, è stata realizzata in via della Chiusa riconvertendo un ex magazzino comunale. Cavallaro: «È il primo impianto coperto del genere della provincia reggiana»
RUBIERA. Sarà il primo impianto di atletica leggera al coperto della provincia reggiana. «E penso di non fare una figuraccia ad affermare che sarà pronto, aperto e utilizzabile, per questa estate». Parola di sindaco Emanuele Cavallaro, che nei giorni scorsi ha compiuto l’ultimo sopralluogo nel cantiere di via della Chiusa, nella zona sportiva ex Tetra Pak, ai due ex magazzini comunali, uno dei quali è stato trasformato in impianto sportivo e l’altro ristrutturato.«I lavori procedono speditamente – spiega Cavallaro – e proprio in questi giorni abbiamo chiesto il potenziamento della fornitura di energia elettrica, per ottener la quale, di solito, occorre molto tempo. Direi, però, che nell’arco di tre mesi i lavori saranno conclusi».. Si tratta di un intervento di consolidamento e adeguamento sismico di due grandi edifici in cemento che fino a un anno e mezzo fa erano utilizzati per stoccare il materiale del Comune.
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«Abbiamo fatto una riflessione – spiega Cavallaro – e, avendo la necessità di potenziare l’impiantistica del paese, in particolare sul fronte dell’atletica leggera che con la Calcestruzzi Corradini, frequentata da centinaia di ragazzi, è uno dei fiori all’occhiello di Rubiera, abbiamo deciso di cambiare destinazione a uno dei due capannoni gemelli di via della Chiusa per trasformarlo in una palestra di atletica leggere utilizzabile durante tutto l’anno». Con un investimento di circa 500mila euro – fondi ricavati dal bilancio comunale, in parte investiti negli adeguamenti, in parte per la riconversione – sono iniziati i lavori che ormai stanno procedendo verso la conclusione.
La palestra avrà un fondo idoneo agli allenamenti (corsa e salto in alto). Lungo una delle pareti verrà realizzata la “fossa” per il salto in lungo. Un’area sarà destinata ai pesi «con una copertura sul pavimento di materiale differente dal resto – aggiunge il sindaco di Rubiera – per evitare rimbalzi pericolosi nel caso i pesi sfuggano di mano» e in un’altra nasceranno gli spogliatoi con i bagni e le docce. Ma la “chicca” è rappresentata dalla pista per la corsa: «Sarà lunga una sessantina di metri – spiega Cavallaro – in parte dentro il capannone e in parte all’esterno, ma protetta da una copertura (una sorta di tubo in plastica, chiamato “bruco”, ndr) che ne consentirà l’uso anche in inverno. In questo modo gli atleti potranno allenarsi agli scatti da fare negli start delle gare».
«Sono convinto – prosegue Cavallaro – che alla fine verrà fuori un bel lavoro, realizzato a impatto zero per quanto riguarda il consumo di territorio, perché abbiamo utilizzato un edificio già esistente, mentre l’altro, comunque più sicuro dopo i lavori, continuerà a restare nella disponibilità del Comune». Non solo: quando la palestra di atletica aprirà i battenti «ci risolverà – prosegue Cavallaro – i problemi di spazio che abbiamo avuto fin ad oggi nelle altre palestre, obbligate a ospitare le attività scolastiche e, in parallelo, anche gli allenamenti dei tantissimi ragazzi che frequentano la Calcestruzzi. In questo modo potremo spostare l’atletica solo nel polo di via della Chiusa».
Gli uffici tecnici comunali stanno già pensando al bando per la gestione. «Quando la palestra sarà terminata – conclude il sindaco – procederemo con una gara, come abbiamo fatto per tutti gli altri impianti sportivi pubblici di Rubiera».
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