Zani attacca: «Sull’ex Kis l’iter sta andando avanti»
La minoranza chiede al sindaco e al consigliere regionale Costa che fine hanno fatto gli impegni presi prima del voto alle elezioni reginoali
CADELBOSCO SOPRA. Da contatti avuti tra Marino Zani capogruppo di “Cadelbosco per tutti” e l’ufficio tecnico comunale risulta che l’iter relativo all’insediamento del nuovo sito produttivo nell’ex area ex Kis stia proseguendo. Per questo, la minoranza chiede al segretario provinciale Pd e al sindaco Luigi Bellaria se quanto hanno promesso pubblicamente «era solo campagna elettorale».
Marino Zani torna all’attacco: «Abbiamo presentato una mozione nel consiglio comunale del 13 febbraio chiedendo un impegno unanime per fermare definitivamente quel progetto. L’impegno non è stato preso e la nostra mozione è stata bocciata con pretestuose motivazioni. Avremmo accettato anche un eventuale emendamento per correggere la mozione o eventuali errori commessi nella stesura per poi votarla all’unanimità, sarebbe stato un chiaro segnale di volontà politica. Ma questo non è avvenuto». «A noi è rimasto quindi il dubbio sulla reale volontà politica di questa amministrazione che continua a muoversi in modo altalenante e non chiaro» dichiara. E sull’iter c’è un aggiornamento: «Da un confronto verbale con il responsabile dell’ufficio tecnico del Comune per porre anche le domande che abbiamo esposto durante la discussione sulla mozione e su cui non abbiamo avuto risposte, il tecnico ci ha confermato che ad ora l’iter per l’insediamento ex Kis sta procedendo normalmente e con i tempi semplicemente rallentati di qualche settimana per la richiesta di integrazioni al progetto che l’azienda presenterà entro il 17 marzo – continua Zani – Dopo tale data intorno ai primi di aprile si riunirà la conferenza dei servizi che valuterà il progetto. Quindi presumibilmente entro la prima metà di aprile il Comune sarà in grado di rilasciare il permesso a costruire e tutte le autorizzazioni. Ci chiediamo: a che punto sono, il sindaco, il consigliere regionale Andrea Costa e la maggioranza con il parere e approfondimento con il legale di riferimento per fare in modo che le dichiarazioni del 16 gennaio e relativa intervista del sindaco vengano scritte nero su bianco e possa essere presentato ai cittadini di Cadelbosco un documento che nella sua stesura comprenda l’annullamento del percorso autorizzativo del progetto riguardante l’ex area Kis».
«Dopo le elezioni abbiamo ripetutamente cercato di contattare il consigliere regionale Andrea Costa, che con i cittadini di Cadelbosco in una gremita assemblea elettorale ha preso impegni precisi, ma non abbiamo mai ricevuto risposta. Ricordiamo al consigliere che siamo il gruppo di minoranza di Cadelbosco che riveste un importante ruolo di rappresentanza politica. Ricordiamo che abbiamo già più volte sottolineato la scorrettezza politica di non averci invitato ai tavoli tecnici e non a cui lui stesso ha partecipato. Stiamo cercando di contattarlo per capire il percorso che si sta intraprendendo e il negarsi non ci sembra un segnale molto preoccupante – rincara Zani – Ci chiediamo: quell’impegno preso era solo propaganda elettorale? Auspichiamo che non sia così». «Al momento – conclude – rimane solo grande preoccupazione per la discrepanza tra le notizie che il sindaco a parole ci fornisce e gli atti ufficiali. Una grande confusione, pressapochismo e inadeguatezza a cui ci hanno abituato da qualche mese». —
M.P.
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