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CORONAVIRUS | Fake news sulla riapertura delle scuole: la Regione denuncia | Un caso a Correggio | Sulla scuola si decide dopo il governo | Appello dell'Ausl di Carpi | In Emilia-Romagna 145 casi: un decesso a Piacenza

Evaristo Sparvieri
CORONAVIRUS | Fake news sulla riapertura delle scuole: la Regione denuncia | Un caso a Correggio | Sulla scuola si decide dopo il governo | Appello dell'Ausl di Carpi | In Emilia-Romagna 145 casi: un decesso a Piacenza

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REGGIO EMILIA. Un falso comunicato intestato alla Regione, nel quale si annunciava la riapertura delle scuole il prossimo 7 marzo, che ha cominciato a circolare proprio mentre i sindaci dei Comuni capoluogo, i presidenti delle Province e la nuova giunta regionale erano riunioni per prendere la decisione. Di fatto, una fake news a tutti gli effetti, diventata virale su WhatsApp, che la Regione ha deciso di denunciare. È lo stesso governatore Bonaccini ad annunciare azioni legali su Facebook: «Circola questo falso documento della Giunta regionale. Appunto: è falso. Ovviamente denunceremo alle autorità competenti quanto sta accadendo, nella speranza che gli autori vengano individuati e puniti così come prevede la legge».

LA SITUAZIONE IN PROVINCIA Non solo il caso del 25enne di Casalgrande, che lavora a Maranello, in isolamento a casa in una condizione asintomatica. C’è un nuovo caso di positività al Coronavirus che riguarda la nostra provincia. È quello di un 45enne correggese, dirigente della Garc, l’azienda di Carpi che ha deciso autonomamente di sospendere le attività per volere del presidente, Claudio Saraceni, alla luce dell’incremento delle positività di familiari e colleghi del 62enne socio risultato nei giorni scorsi il primo contagiato in provincia di Modena. Insieme al 61enne modenese che lavora a Reggio, salgono così a tre i casi di Coronavirus che interessano la nostra provincia, incrociando il contagio fra il Reggiano e il Modenese.

Il 45enne correggese è in isolamento a casa. Il 61enne modenese è ricoverato al Policlinico. I tre pazienti non sono considerati gravi. Sul casalgrandese e sul modenese sono in corso indagini epidemiologiche per risalire a tutti i contatti e individuare come e dove abbiano presi il virus.

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IL BOLLETTINO DELLA REGIONE In totale in Emilia-Romagna, secondo l’aggiornamento delle 16 del 28 febbraio, sono 145 i casi di positività al Coronavirus: oltre al caso correggese, sono 18 i casi positivi rilevati a Modena (fra i quali i due che riguardano anche Reggio), 89 a Piacenza, 27 a Parma, 9 a Rimini e uno a Ravenna. I tamponi refertati sono passati da 1.224 ai 1.277. Alla lista, purtroppo, si aggiunge un secondo decesso: è un cittadino lombardo, residente in uno dei Comuni del focolaio, ricoverato a Piacenza, di 85 anni. Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva (dove ne rimangono sei), molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Si conferma che, complessivamente, oltre la metà delle persone positive – 80 – è in isolamento a casa.

SCUOLA: SI DECIDE IL 29 FEBBRAIO. «Aspettiamo il provvedimento che adotterà il Governo sulla base del confronto con la comunità scientifica atteso per domani la decisione sulle misure precauzionali, a partire da nidi e scuole. È giusto che la scienza parli e attraverso dati medico-scientifici e auspichiamo si possano prendere decisioni omogenee nelle Regioni». Era l’annuncio più atteso. Ma la decisione è slittata al 29 febbraio. Così il neoassessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, fa sapere che la decisione sulla riapertura delle scuole sarà presa sulla base di quanto stabilirà il governo.

L'APPELLO A CARPI. L’Ausl e il Comune di Carpi hanno diramato una nota ufficiale, condivisa anche dalla Provincia di Reggio, in cui chiedono a chi ha sintomi respiratori quali «tosse, febbre, raffreddore, difficoltà respiratorie» e ha frequentato la piscina comunale dalle 14 alle 16 e la discoteca Duende di via Dell’Industria dalle 23.30 alle 2 di sabato di non andare all’ospedale, ma rimanere a casa in isolamento e contattare lo 0593963663 e il 118, in caso di emergenza. L’accorgimento, che non ha intenti allarmistici, «ma dà modo alle persone di segnalarsi», come precisano l’Ausl e il sindaco Alberto Bellelli dopo le numerose telefonate arrivate all’azienda sanitaria, vuole prevenire il più possibile il contagio, dato che una giovane risultata positiva al tampone, e già dimessa, è stata in quei due luoghi, in quelle ore

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