Dalla variante della Francigena s’arriva alla Pietra
Il cammino del Volto Santo è una variante della celeberrima via Francigena e unisce diversi borghi tra Garfagnana e Lunigiana, con possibili variazioni verso altri luoghi religiosi di grande rilievo come la Pietra di Bismantova, e località matildiche, incrociandosi con altri percorsi devozionali come la via del Preziosissimo Sangue (da Mantova a Reggio in 3 tappe); il cammino di San Pellegrino (da Reggio a San Pellegrino in Alpe in 5 tappe); l’ultima parte da San Pellegrino in Alpe a Lucca in 3 tappe. Il Volto Santo è una statua lignea conservata nel duomo di San Martino a Lucca, la cui storia affonda le radici nella leggenda. Si racconta, infatti, che Nicodemo (colui che, aiutato da Giuseppe d’Arimatea, depose Gesù nel sepolcro), scolpì in ricordo di quei momenti la statua.
Ma mentre il busto fu opera sua, la testa, si dice, fu realizzata da un gruppo di angeli mentre egli dormiva. Durante il periodo delle persecuzioni la scultura venne nascosta fintantoché il vescovo Gualfredo non decise di affidarne il destino alla provvidenza: pose infatti il Volto Santo su una nave lasciando che fossero le onde a decretarne il futuro. Dopo una lunga navigazione, la nave raggiunse il porto di Luni e qui fu raggiunta dal vescovo Giovanni di Lucca, avvisato in sonno da un angelo.
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