Il Comune comprerà le monete della collezione Lusuardi
L’acquisto deliberato dalla giunta. Si tratta di 25 pezzi emessi dalla Zecca di Correggio e del valore di poco più di 50.000 euro
CORREGGIO. La giunta ha deliberato l’acquisto di monete della Zecca di Correggio facente parte della collezione privata di Arturo Lusuardi scomparso il 30 ottobre 2015. Si tratta di 25 monete emesse dalla Zecca di Correggio e due serie di medaglie, nonché monete di emissione papale. Su incarico del tribunale di Reggio Emilia e nell’ambito della procedura di curatela dell’eredità giacente, il 27 giugno 2017 Mauro Vezzalini della Carpi-phil Snc di Carpi ha stimato il valore delle monete e delle medaglie rapportate alle condizioni e situazioni contingenti del mercato, in 50.260 euro. Il responsabile del museo civico di Correggio, Gabriele Fabbrici, nel ritenere del massimo interesse l’acquisizione delle monete correggesi, ha confermato la congruenza della valutazione. Il 6 febbraio scorso, Maria Laura Bassi, curatrice dell’eredità giacente di Lusuardi, aveva informato il Comune di essere stata incaricata dal tribunale di Reggio Emilia di procedere alla vendita dei beni facenti parte della successione del numismatico. A seguito dell’accesso alla cassetta di sicurezza dove erano custodite le monete e dalla loro analisi, è emerso un interesse per il Comune all’acquisto delle sole monete e medaglie emesse dalla Zecca di Correggio anche perché l'amministrazione comunale è già proprietaria di altre monete coniate dalla Zecca di Correggio, tra le quali alcune vendute al Comune da Lusuardi, quando era ancora in vita e che fanno parte della collezione museale della città. Le monete e le serie di medaglie che il Comune vuole acquistare sono esemplari non presenti nella collezione in suo possesso e versano in buone condizioni di conservazione.
Arturo Lusuardi era uno degli studiosi del settore numismatico più conosciuti ed attivi negli ultimi decenni, anima e ispiratore di associazioni e iniziative che hanno segnato in positivo la storia della numismatica nel nostro paese. Era nato nel 1929 e fin da giovane si era avvicinato al collezionismo, guardando, con particolare attenzione, alle monetazioni delle zecche emiliane e a quella pontificia. Già nel 1986 firmò, con Vittorio Mioni, la prima edizione di “La zecca di Correggio. Catalogo delle monete correggesi 1596/1630”, opera poi aggiornata nel 2002 e completata da una “Addenda” ulteriore nel 2009. A sua firma sono anche “Il marenco di Marengo e la sua diffusione nel mondo”, edito nel 2000, e il catalogo della mostra “Piastre e scudi nella Roma del papa-re”, allestita con grande successo nel 2002 nell’ambito di Vicenza Numismatica. Premiato nel 2000 con il premio “Albino Bazzi” dal Circolo Filatelico Numismatico Mantovano per la sua opera di divulgazione della numismatica, nel 1987 Lusuardi aveva già ricevuto a Reggio Emilia l’“Oscar per la Numismatica”. —
M.P.
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