In campo anche i Nas per verificare il rispetto delle quarantene
REGGIO EMILIA. «Sono in contatto con Nas di Bologna e Parma: quando c’è isolamento a domicilio o quarantena è opportuno vedere se è rispettata». Non solo i controlli sui casi sospetti. Adesso ci sono anche i controlli dei Nas sul rispetto delle quarantene domiciliari, ovvero di quanti devono stare in isolamento nelle proprie abitazioni. Lo ha comunicato l’assessore regionale uscente alla Salute, Sergio Venturi, sottolineando la necessità dell’isolamento per quanti hanno contratto il virus. L’isolamento, se una persona è positiva è «l’unica misura efficace per ridurre il contagio. Con i Nas e non solo c’è un impegno a verificare che queste persone rimangano 14 giorni in isolamento attivo a casa loro». L’obiettivo è evitare che persone lascino le zone rosse «come successo la scorsa notte con quella persona che si è allontanata ed è andata in ospedale a Piacenza, l’ho anche segnalata alla collega della Lombardia. Perché lì pare che ci siano stradine laterali con le quali si arriva al ponte e ci si allontana».
Per quanto riguarda i tamponi, per Venturi è una questione «da tarare»: «Il contatto asintomatico continuerà ad essere isolato in quarantena per 14 giorni, e gli sarà effettuato il tampone solo in caso di comparsa di sintomi. Mi aspetto che nei prossimi giorni il ritmo dei casi positivi possa diminuire. Abbiamo diversi elementi da valutare positivamente, a partire dal fatto che nella maggioranza dei casi si guarisca semplicemente stando a casa e assumendo antipiretici». —
E.Spa.
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