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«Scuola, sarà la nuova giunta a decidere quando riaprirle»

E.Spa.
«Scuola, sarà la nuova giunta a decidere quando riaprirle»

Venturi, assessore uscente, passa oggi il testimone al successore Donini «Si ragionerà sulla base delle valutazioni fatte con gli esperti e i tecnici»

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reggio emilia. Sull’ipotesi di riaprire le scuole o prorogarne la chiusura anche oltre il primo marzo, «sono consapevole che la nuova giunta farà le sue considerazioni, insieme ai sindaci e alle province». Lo ha detto ieri l’assessore uscente alle politiche per la Salute della Regione, Sergio Venturi, in quella che è stata la sua ultima conferenza stampa prima dell’insediamento della nuova giunta regionale targata Bonaccini, in programma oggi a Bologna.

IL SALUTO

Ad occuparsi di sanità, al posto dell’uscente Venturi sarà Raffaele Donini, finora assessore regionale ai Trasporti. E sarà proprio la nuova giunta regionale oggi a decidere se e per quanti giorni prolungare eventualmente la chiusura delle scuole, anche attraverso la valutazione condivisa con la comunità scientifica, le autorità nazionali, le altre Regioni e i Comuni.

«Sono il primo ad auspicare un ritorno verso una maggiore normalità – ha aggiunto Venturi – anche per dare un segnale ai cittadini, alle famiglie e ai ragazzi che sono a casa da scuola. Ma si ragionerà sulla base delle valutazioni fatte in modo approfondito con esperti e tecnici. Credo che la decisione della giunta sarà ponderata, non a pelle o a sensazione si ragionerà con i tecnici, non siamo al bar». Una cosa, in ogni caso, l’assessore uscente ha voluto chiarire: non c’è bisogno di sanificare le scuole, perché non c’è un solo caso positivo proveniente da asili nido, materne o scuole di ogni ordine e grado.

CHIARIMENTI

Venturi ha anche chiarito che non è necessario alcun certificato medico per il rientro a scuola (di ogni ordine e grado) degli studenti. È necessario, invece, se l’assenza da scuola è dovuta a una malattia di durata superiore a cinque giorni: in questo caso, a stabilirlo è il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 23 febbraio scorso, secondo il quale fino al 15 marzo la riammissione a scuola dovrà avvenire, appunto, dietro presentazione del certificato medico, in deroga alle disposizioni vigenti in Emilia-Romagna, dove la certificazione di riammissione scolastica è stata abolita da anni.

IL CONSIGLIO

Per evitare afflussi eccessivi negli ambulatori dei medici di base e dei pediatri di libera scelta, il consiglio della Regione è di non presentarsi direttamente ma di contattare preventivamente il medico. E, per i pazienti con la febbre o con sintomi respiratori, rimane valida la raccomandazione di non recarsi negli studi dei medici senza averli contattati prima per telefono. I lavoratori che invece vogliono fruire del congedo per l’assistenza ai figli minori potranno ottenere gratuitamente dal medico, generalmente il pediatra di base, il certificato che attesti unicamente lo stato effettivo di malattia del figlio. Non possono essere chiesti certificati di malattia o di riammissione scolastica se non per i casi in cui lo stato di malattia sia effettivamente intervenuto.

IL PASSAGGIO

«Collaborerò con il nuovo assessore come sempre succede quando si passa il testimone – conclude Venturi – lui ha il mio numero di telefono e può contattarmi quando vuole. Il testimone è tutto suo, mi dispiace solo lasciargli una situazione non così tranquilla: io ho avuto la fortuna di arrivare in un momento in cui c'era calma, la marea era assolutamente piatta». —

E.Spa.

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