Non può andare in bicicletta perché manca la ciclabile
Bambino disabile costretto a restare in casa. L’appello della madre: «Il Comune dovrebbe allungare la pista, che non servirebbe solo a noi ma a tutti i residenti»
«Davanti a casa nostra non arriva la ciclabile, e per mio figlio, un bambino disabile che riesce a usare solo una bicicletta ingombrante, non può uscire di casa come gli altri». È un appello accorato, quello che arriva da una mamma di Bagnolo, Samanta Davoli.
strada pericolosa
Con la famiglia, abita sulla Provinciale Nord, al civico 20. «È una strada trafficatissima, dove i mezzi passano a forte velocità», racconta. Ed è un problema per tutti coloro che vivono da quelle parti, che quando escono di casa, a piedi o in bicicletta, non si sentono affatto sicuri. Per Samanta e la sua famiglia la situazione è ancora più difficile. «Per mio figlio, che ha 11 anni ed è un bambino disabile certificato, tutto questo comporta un disagio ancora maggiore: vorrebbe uscire in bicicletta per trascorrere anche lui del tempo con i suoi coetanei all’aria aperta, ma con la sua bicicletta speciale, su una strada in queste condizioni, è molto rischioso e non si può fare – aggiunge Samanta –. Caricarla in auto per raggiungere i parchi di Bagnolo, poi, non è altrettanto fattibile, proprio a causa delle dimensioni della bicicletta stessa».
bici speciale
La bici speciale è infatti dotata di due ruote laterali che naturalmente creano un ingombro maggiore. Davanti alla casa della famiglia non arriva la ciclabile; quest’ultima si ferma qualche centinaio di metri prima. Inoltre, tra la sede stradale e la banchina c’è anche un dislivello importante che per un bambino con qualche difficoltà può rappresentare un grave rischio: può facilmente cadere. I genitori, in queste condizioni, non si fidano ad affrontare i rischi del traffico e quelli della conformazione delle strade.
Da qui un appello affinché la ciclabile venga allungata di qualche decina di metri .
«Non servirebbe solo a noi per la nostra situazione, ma tutti gli abitanti di questa zona, che in questo modo avrebbero un passaggio in sicurezza quando vanno a piedi e in bicicletta», dice ancora la mamma, determinata a bussare a tutte le porte, dal municipio alla Provincia, se serve, affinché anche suo figlio possa, come tutti gli altri bambini, andare in bicicletta in piena sicurezza. —
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