Scuole, la decisione slitta a oggi «Aspettiamo il governo»
REGGIO EMILIA. «Aspettiamo il provvedimento che adotterà il Governo sulla base del confronto con la comunità scientifica, atteso per domani (oggi per chi legge, ndr), sulle misure precauzionali da adottare per nidi e scuole. È giusto che la scienza parli, e attraverso dati medico-scientifici, e auspichiamo si possano prendere decisioni omogenee nelle Regioni».
Era l’annuncio più atteso. Ma la decisione è slittata a oggi. Così il neoassessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, fa sapere che la decisione sulla riapertura delle scuole sarà presa nella giornata odierna, sulla base di quanto stabilirà il governo. La scelta di rimandare è stata presa in conclusione della riunione di ieri pomeriggio a Bologna, in Regione, che il governatore Stefano Bonaccini ha svolto insieme ai sindaci dei Comuni capoluogo e ai presidenti delle Province per fare il punto della situazione. Si è fatta una valutazione territorio per territorio, alla luce dell’ordinanza sulle misure precauzionali firmata dal presidente Bonaccini e dal ministro alla Sanità, Roberto Speranza, in vigore fino a domani e che prevede – fra le altre misure – la chiusura di nidi e scuole e la sospensione di manifestazioni pubbliche. «Tornare alla normalità è oggi il nostro imperativo – ha spiegato Donini – e condividiamo con i territori l’idea di valutare una possibile ripresa dell’attività di musei, cinema e teatri, seppur con limitazioni negli accessi da definire, ma occorre prendere decisioni con rigore scientifico e su basi certe al fine di tutelare, con la prevenzione, la salute dei cittadini emiliano-romagnoli».
Dopo la firma di ieri del decreto istitutivo, inoltre, il presidente Bonaccini ha annunciato che sempre a partire da oggi si insedierà anche l’Unità di crisi regionale sul Covid-19, che agirà in continuità con il sistema di governance dell’emergenza adottato fino ad oggi, per prendere su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna le decisioni necessarie, ed uniformi, per affrontare l’emergenza Coronavirus.
L’unità di crisi regionale, in costante contatto con il Comitato operativo nazionale, è composta dal presidente Bonaccini, che la presiede, dal Prefetto di Bologna (o un suo delegato), dall’assessore alle politiche per la Salute, Raffaele Donini, dall’assessore alla Protezione Civile, Irene Priolo, dal Direttore generale cura della persona, salute e welfare e da quello dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, nonché da un rappresentante di Anci e Upi Emilia-Romagna.
Potranno essere invitati componenti e strutture operative di Protezione civile e delle Aziende sanitarie locali, o altri dirigenti/funzionari regionali o appartenenti ad altre Pubbliche amministrazioni in considerazione di specifiche esigenze ed in relazione alle competenze che dovessero essere necessarie. Già oggi è in programma la prima riunione. —
E.Spa.
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