Sette multiutility in corsa per Unieco Ambiente
Il colosso Iren fronteggia la spagnola Tradebe, Aimag, A2A e Acea, EcoEridania Per presentare le offerte vincolanti le società hanno tempo fino al 15 maggio
REGGIO EMILIA. Quarantacinque giorni in più per visionare le informazioni relative a Unieco Ambiente inserite nel Virtual Data Room. Li ha concessi Corrado Baldini, commissario liquidatore di Unieco, ai soggetti ammessi alla fase di verifica dei dati del bilancio.
Si tratta di sette aziende (tra cui la spagnola Tradebe, Aimag, il duo formato da A2A e Acea, Iren, EcoEridania e Impresa Albanesi) che, tramite offerte non vincolanti, lo scorso novembre hanno manifestato interesse ad acquisire Unieco Ambiente, fra le prime sei imprese italiane specializzate nella gestione dei rifiuti e ramo attivo del Gruppo Unieco, in liquidazione coatta da un paio di anni.
Il 16 gennaio scorso è stata aperta la cosiddetta Vdr, ovvero l’archivio Virtual Data Room, che raccoglie tutti i documenti utili per le verifiche da parte dei soggetti ammessi alla fase di “due diligence” (in italiano: verifica dei dati del bilancio), che porterà alla formulazione dell’offerta vincolante per l’acquisto.
La chiusura del Virtual Data Room era originariamente fissata al 16 marzo (sessanta giorni dalla data di apertura), con l’impegno a presentare l’offerta vincolante entro il 31 marzo. Tuttavia, considerata la complessità dei dati inseriti nell’archivio, il commissario liquidatore ha deciso di concedere un tempo supplementare di 45 giorni in modo che i soggetti in gara possano verificare e controllare i documenti e, se ancora interessati, presentare un’offerta vincolante. La verifica dei dati deve avvenire entro il 30 aprile, le offerte dovranno essere presentate entro il 15 maggio.
Chi deciderà di fare un’offerta verrà quindi chiamato dal commissario e parteciperà alla fase finale dell’operazione, con l’avvio del periodo di tempo entro il quale è possibile presentare un’offerta in rialzo.
Vale la pena ricordare che la divisione Ambiente di Unieco gestisce impianti di smaltimento rifiuti, oltre che nel territorio emiliano, in gran parte del Nord Italia, dal Piemonte alle Marche e in particolare oltre l’Appennino toscano. La procedura in atto, condivisa e autorizzata dall’autorità di vigilanza (il Ministero dello Sviluppo Economico), prevede un meccanismo di aggiudicazione che garantisce, da un lato, il mantenimento dei livelli occupazionali e del radicamento territoriale nonché la continuità del processo di investimento a garanzia della continuità aziendale, e dall’altro la massima soddisfazione per i creditori sociali. Nel frattempo, fin che la partita non sarà conclusa, il management del Gruppo Uha proseguirà l’attività di gestione nel rispetto del piano industriale approvato che garantisce la continua generazione di valore per le aziende partecipate e per l’attuale e futuro azionista. —
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