Coronavirus, un caso a Correggio. Il sindaco Malavasi: «La situazione è sotto controllo»
È un 45enne dirigente alla Garc di Carpi, in isolamento a casa. Sono tre i contagi a cavallo fra le province di Reggio e Modena
REGGIO EMILIA. Non solo il caso del 25enne di Casalgrande, che lavora a Maranello, in isolamento a casa in una condizione asintomatica. C’è un nuovo caso di positività al Coronavirus che riguarda la nostra provincia. È quello di un 45enne correggese, dirigente della Garc, l’azienda di Carpi che ha deciso autonomamente di sospendere le attività per volere del presidente, Claudio Saraceni, alla luce dell’incremento delle positività di familiari e colleghi del 62enne socio risultato nei giorni scorsi il primo contagiato in provincia di Modena.
Insieme al 61enne modenese che lavora all’hotel Europa di viale Olimpia, salgono così a tre i casi di Coronavirus che interessano la nostra provincia, incrociando il contagio fra il Reggiano e il Modenese.
«Emerge un caso anche nelle nostra città – ha confermato ieri in un video su Facebook il sindaco di Correggio, Ilenia Malavasi – una persona legata professionalmente all’azienda di Carpi, che già nei giorni scorsi ha visto altri casi di contagio nel Modenese. La situazione è monitorata dalle autorità sanitarie. Chiedo a tutti la massima collaborazione nel rispetto delle persone coinvolte e la massima responsabilità nel gestire insieme, con maturità, questa situazione».
Il sindaco ha fatto anche sapere che il 45enne è stato messo subito in isolamento e che contestualmente l’azienda sanitaria di Reggio ha cominciato a ricostruire tutti contatti che il dirigente correggese ha avuto nei giorni scorsi, per metterli in isolamento preventivo «a tutela della loro stessa salute e della comunità che li accoglie».
E se l’origine del contagio del 45enne di Correggio è stato accertato e ricondotto alla situazione carpigiana, sul 25enne di Casalgrande e sul 61enne modenese che lavora a Reggio sono invece tuttora in corso indagini epidemiologiche per cercare di ricostruire la rete di contatti e individuare dove abbiano contratto il virus. Il 25enne di Casalgrande e il 45enne correggese stanno affrontando la quarantena nelle rispettive abitazioni.
Il 61enne modenese, invece, è ricoverato al Policlinico di Modena. Le condizioni dei tre pazienti non sono considerate gravi. Sul caso del correggese – il primo di fatto in carico all’Ausl di Reggio dal momento che gli altri due sono in carico all’Ausl di Modena, sede di diagnosi – ha parlato ieri anche lo stesso presidente della Garc, Saraceni: «Dei cinque tamponi fatti stamattina (ieri per chi legge, ndr) soltanto uno è risultato positivo. Si tratta sempre di un dirigente, ma che abita a Correggio, dove gli è stato fatto il tampone che ha dato l’esito del contagio. Tuttavia, ad eccezione del mio socio e del fratello, che sono ricoverati, si tratta di casi lievi. E i tamponi negativi iniziano ad aumentare».
In totale in Emilia-Romagna, secondo l’aggiornamento di ieri pomeriggio alle 16, sono 145 i casi di positività al Coronavirus: oltre al caso correggese, sono 18 i casi positivi rilevati a Modena (fra i quali i due che riguardano anche Reggio), 89 a Piacenza, 27 a Parma, 9 a Rimini e uno a Ravenna. I tamponi refertati sono passati da 1.224 ai 1.277. Alla lista, purtroppo, si aggiunge un secondo decesso: è un cittadino lombardo, residente in uno dei Comuni del focolaio, ricoverato a Piacenza, di 85 anni. Nessuno dei nuovi pazienti è in terapia intensiva (dove ne rimangono sei), molti sono asintomatici o presentano sintomi modesti (febbricola e lieve tosse). Si conferma che, complessivamente, oltre la metà delle persone positive – 80 – è in isolamento a casa. —
E.Spa.
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