Una casa dell’acqua a Ventoso e 500 borracce per il Gobetti
Il nuovo progetto del Comune per diminuire plastica e rifiuti si chiama “Acqua nowaste” Per realizzarlo, l’ente parteciperà al bando Atersir
scandiano. Un altro passo verso un paese “plastic free”. È quello fatto dal Comune con il progetto “Acqua nowaste”, che punta a ottenere poco più di 37.000 euro da un nuovo bando Atersir (l’agenzia regionale per i servizi idrici e i rifiuti) che andranno a coprire l’80% delle spese per le iniziative che avranno come obiettivo la riduzione della produzione dei rifiuti.
«Il nostro progetto – spiega il vicesindaco con delega all’Ambiente, Marco Ferri – prevede quattro differenti azioni. A partire dalla realizzazione di una nuova casa dell’acqua». Due esistono già: a Scandiano e Arceto. La terza dovrebbe essere costruita a Ventoso «nella zona collinare del Comune – prosegue Ferri – che è ancora scoperta. Stiamo anche progettando la quarta e ultima casa dell’acqua che dovrebbe essere realizzata il prossimo anno a Pratissolo o a Bosso». Il secondo tassello del progetto riguarda l’istituto superiore comprensivo Gobetti, che ha numerosi indirizzi di studio, da quelli tecnici allo scientifico, al linguistico, e centinaia di scritti. «Per proseguire nell’eliminazione della plastica – spiega il vicesindaco – dopo aver fornito di borracce ragazzi e insegnanti degli otto plessi scolastici comunale, per un totale di 1.437 contenitori distribuiti, ora vogliamo proseguire supportando l’istituto che ha avviato un percorso di studi specifico su sostenibilità e diminuzione dei rifiuti». In questo caso saranno complessivamente 500 le borracce necessarie. Sempre sul fronte delle scuole, il progetto prevede l’istallazione in ognuna di un erogatore di acqua «perché le borracce – dice Ferri – dopo avere ricevute in dono è anche necessario riempirle» e l’acquisto di kit per il compostaggio domestico. «Un’altra azione semplice – prosegue l’assessore – ma che vogliamo implementare per il riutilizzo del residuo organico». In parallelo il Comune proseguirà nell’organizzazione assieme Ceas (il centro intercomunale che opera su ambiente e sostenibilità) di corsi di formazione e didattica. —
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