Gazzetta di Reggio

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IL RECUPERO DELLA DIMORA DI ARIOSTO 

«Caso Mauriziano dal Comune solo chiacchiere»

«Caso Mauriziano dal Comune solo chiacchiere»

L’associazione Il Gabbiano ribatte alla risposta  dell’assessore Montanari: «Tutta la colpa fatta cadere sulla sovrintendenza» 

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REGGIO EMILIA. «Comprendo l’impazienza di un’associazione che si è sempre impegnata e con la quale in questi mesi abbiamo dialogato. Per il recupero del Mauriziano è stato messo in campo quasi un milione di euro già dal 2018 e il progetto definitivo è pronto per l’appalto. Purtroppo attendiamo il via libera della Sovrintendenza». Così l’assessore ai Lavori pubblici, Valeria Montanari, alcuni giorni aveva replicato all’associazione Il Gabbiano che aveva chiesto che fine avesse fatto il piano di riqualificazione della dimora estiva di Ludovico Ariosto, annunciato da due anni ma ancora fermo. Ora arriva, sempre attraverso la voce di Marco Salardi, la contro replica. «L'associazione Il Gabbiano – si legge – preso visione della risposta dell'assessore Valeria Montanari alla lettera aperta rivolta al sindaco manifesta la propria delusione perché non è credibile che tutta la responsabilità sia scaricata sulla sovrintendenza nei confronti della quale ci auguriamo l'amministrazione voglia intervenire per accelerare le procedure burocratiche; questo improvviso fiorire di ipotesi sulla valorizzazione del parco del Mauriziano mai inserite nel percorso partecipativo fatto a suo tempo è un evidente tentativo di complicare le cose per continuare a non decidere; non è credibile che sia necessario terminare i lavori prima di decidere cosa fare, la due cose non sono in antitesi. Il Gabbiano ribadisce la necessità di definire un progetto unitario per l'utilizzo del Mauriziano, non trovando però riscontro nella volontà dell'amministrazione, superata l'emergenza corona virus, intende promuovere iniziative pubbliche per mantenere alta l'attenzione su questa importante area della città. Come ribadito nella lettera al sindaco per contrastare il degrado di quell'area non bastano risposte di circostanza, ci vogliono azioni concrete ed è dovere dell'amministrazione operare in tal senso senza scuse e rinvii». —

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